
Il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) ha pubblicato il rapporto sommario dell'incidente avvenuto lo scorso 18 luglio all'Aeroporto di Lugano-Agno, quando un monomotore del modelloCirrus SR22 aveva dovuto rientrare all'aeroporto di Lugano a causa della perdita in volo della porta del bagagliaio.
Dai risultati dell'inchiesta sommaria è emersa una manutenzione errata del portello, già danneggiato diverse ore prima durante le operazioni di pulizia del velivolo. Il giorno precedente, infatti, due piloti del Gruppo Volo Motore Lugano (GVML) di ritorno dall'aeroporto di Calvi (Corsica) stavano pulendo il monomotore quando uno dei due, scendendo dall’ala, aveva mancato l’apposita predella ed era caduto sopra la porta aperta del bagagliaio, sradicandola. Ferito leggermente, l'uomo aveva lasciato l’incombenza di ricoverare il velivolo nell'hangar all’altro pilota. Quest’ultimo, che è pure responsabile velivoli GVML, aveva riattaccato la porta del bagaglio con del nastro adesivo.
Quella sera un altro pilota del Gruppo aveva riservato il velivolo in questione per la mattina successiva ed era stato avvertito dal responsabile velivoli della riparazione provvisoria. La mattina seguente, dopo aver verificato la suddetta riparazione, il pilota era decollato con un passeggero. Alle 8.50, 13 minuti dopo il decollo, aveva avvertito un forte botto a una quota di 3'000 ft sopra Cannobio e si era annunciato a Locarno per un atterraggio. Inizialmente convinto di aver avuto una collisione con un uccello, in seguito si era reso conto della perdita del portello ed era rientrato a Lugano.
Il SISI ha stabilito che la riparazione della porta del bagagliaio effettuata dal responsabile velivoli, che non è in possesso di una licenza di meccanico d'aviazione, "non era adeguata" e "non era stata fatta impiegando le appropriate prescrizioni del costruttore, tantomeno applicando le regole dell’arte usuali in aviazione (best practice)". Il nastro adesivo impiegato in questo modo, si legge nel rapporto, non può resistere alla forte depressione che si genera in volo sulla superficie esterna della fusoliera.
(Foto tematica d'archivio)
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

