
La polizia cantonale e il Ministero Pubblico hanno fatto irruzione ieri mattina in una palestra di Sant'Antonino, confiscando materiale contabile e corrispondenza negli uffici e nell'abitazione del titolare.
L'uomo è stato interrogato ieri per diverse ore dagli inquirenti alla presenza del suo legale. Le indagini sono scattate, riporta la Regione, a seguito di un contenzioso civile che riguarda presunti pagamenti non eseguiti a favore di una serie di creditori che da diverso tempo chiedono i loro soldi. Si parla di cifre considerevoli, tanto che la sopravvivenza della stessa palestra è messa in discussione. Il titolare ha già negato ogni addebito. Spetterà ora agli inquirenti fare luce sui reati di natura finanziaria.
Sempre secondo La Regione il titolare avrebbe sporto querela nei confronti di suoi tre ex collaboratori che, a suo dire, gli hanno rubato i clienti aprendo una nuova attività nelle vicinanze, a Camorino. Il reato contestato è quello di concorrenza sleale. Secondo nostre informazioni alle parti non sono giunte al momento querele.
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