
Il settore alberghiero svizzero ha cominciato il 2019 con una contrazione. I pernottamenti in gennaio sono diminuiti, su base annua, dell'1,5% a 2,82 milioni, ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). Il Ticino è però in controtendenza.
Secondo i dati provvisori dell'UST, il numero di ospiti stranieri è calato dell'1,6% a 1,42 milioni. L'andamento negativo è simile (-1,4%) anche per quel che riguarda i turisti elvetici a 1,40 milioni.
Gli stranieri che decidono di vistare la Svizzera vengono in particolare da Germania (302'070 pernottamenti), Regno Unito (128'034), Stati Uniti (123'436) e Francia (98'435). A livello di continenti l'Europa fa la parte del leone (967'856), seguita da Asia (214'321) e America (189'224).
Tutte le regioni turistiche fanno registrare pernottamenti in calo o quasi invariati, tranne il Ticino (+1,6%) e Friburgo (+10,1%). La diminuzione più marcata si registra nell'area di Basilea (-14%), con contrazioni rilevanti anche a Zurigo (-2,8%) e nella regione lemanica vodese (-2,6%).
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