
Raffaele Sollecito, accusato e assolto in appello per l’omicidio di Meredith Kercher avvenuto a Perugia il 1. novembre 2007, vuole vivere in Svizzera. Sollecito ha un permesso B, quindi nessun problema. Se non che il gran consigliere leghista Daniele Caverzasio ha chiesto spiegazioni sul come sia stato possibile che Sollecito abbia ottenuto questo permesso. Da sottlineare che Sollecito, assieme ad Amanda Knox, anche lei assolta in appello per l’omicidio, dovrà sostenere un nuovo processo in corte di Cassazione. Ecco quindi che il Governo in data odierna ha risposto a Caverzasio. Alla specifica domanda “Il Consiglio di Stato ritiene che essere indagati di omicidio non sia sufficiente per non emettere un permesso di soggiorno?”, il Governo risponde che: “Il Consiglio di Stato prende in seria considerazione, e ci mancherebbe altro, il fatto che un cittadino straniero venga inquisito per omicidio". "Tuttavia – continua il Governo – l’Amministrazione è tenuta ad agire nel rispetto del principio della legalità, della proporzionalità e, non da ultimo, del principio di presunzione di innocenza”. Inoltre il Governo sottolinea, come se non dovesse rispettare i principi sopracitati, potrebbe vedere le sue decisioni cassate da istanze giudiziarie superiori, e farsi carico anche delle spese giudiziarie. Per ottenere il permesso B, tra la documentazione da produrre, c’è anche un’autocertificazione che indica l’assenza di precedenti penali. Caverzasio chiede al Governo cosa succede in caso di falsa dichiarazione. In questo caso il Governo risponde che nel caso di una falsa dichiarazione su eventuali procedimento penali pendenti a suo carico ci sarebbero i motivi per una revoca del permesso. “Per quanto attiene al caso in questione – si legge nella risposta – l’Ufficio della migrazione sta effettuando le verifiche necessarie onde accertare se sussistono gli estremi atti a giustificare tale revoca”.
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