
Due persone sono state licenziate in relazione allo scandalo dei permessi falsi. Il Consiglio ha infatti deciso, riferisce la Rsi, di sciogliere il contratto con il 28enne impiegato all'Ufficio della migrazione (in carcere da febbraio con l'accusa di furto, corruzione attiva e infrazione alla Legge federali sugli stranieri) e il 24enne assunto al Contact Center dell'Ufficio esecuzione di Faido, indagato per violazione del segreto d'ufficio.
Nei confronti di entrambi - ex militanti dell'ACB Bellinzona - è venuto a mancare il rapporto di fiducia da parte del Governo.
Attualmente al vaglio anche la posizione della 49enne funzionaria della Migrazione, indagata a piede libero per violazione del segreto d'ufficio.
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