
Come già annunciato, il PLR è ritornato sulla vicenda del rilascio dei permessi di dimora, inoltrando al Consiglio di Stato una nuova mozione (primo firmatario Christian Vitta), che ricalca quella presentata nel settembre 2013. Questo alla luce dei recenti avvenimenti che hanno visto protagonista il direttore del DI Norman Gobbi, criticato soprattutto per la tempistica con cui ha annunciato il giro di vite sui permessi.
"L'avvicinarsi della scadenza elettorale ha messo la giusta pressione per adottare delle misure che si sarebbero dovute prendere già molto tempo prima" scrive il gruppo parlamentare liberale, "facendo sorgere importanti interrogativi sul comportamento del DI e del suo ministro Gobbi. Queste misure, malgrado giungano in ritardo, sono salutate da noi positivamente considerando che corrispondono a quanto richiesto dalla nostra mozione del settembre 2013".
Il partito ripresenta quindi i quesiti al Consiglio di Stato, chiedendo in particolare di valutarli considerando "i motivi di ordine pubblico che sembrano ora permettere interventi straordinari":
"Per quanto tempo possono essere attuate le misure di ordine pubblico (richiesta del casellario giudiziario) oggi applicate al rilascio dei permessi di dimora"
"Verificare se vi è il margine legale per concedere il permesso di dimora solo dopo la scadenza del periodo di prova previsto dal contratto di lavoro del richiedente, invocando anche in questo caso misure di ordine pubblico;
"Di rivalutare la nostra proposta volta all'utilizzo delle banche dati alle quali sono allacciate tutti gli istituti finanziari in Svizzera in esecuzione dei loro obblighi previsti dalla legislazione federale antiriciclaggio".
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