Cerca e trova immobili
Ticino
Permessi falsi, prima condanna
Permessi falsi, prima condanna
Permessi falsi, prima condanna
Redazione
9 anni fa
Confermato il decreto d'accusa per il 29enne funzionario del DFE. Prosciolta invece l'infermiera

Prima condanna nell'ambito dell'inchiesta sui permessi falsi, avviata a inizio anno dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini. Come riferisce La Regione, a comparire presso la Pretura penale di Bellinzona, in due distinti processi, il 29enne funzionario cantonale del Dipartimento finanze ed economia (DFE) e l'infermiera di 57anni. Entrambi erano accusati di aver firmato dichiarazioni di notifica di residenza in Ticino per stranieri, fatti entrare illegalmente in Svizzera dal titolare della Alliu Big Team, con la complicità del fratello infermiere. 

Il primo, condannato, aveva impugnato il decreto d'accusa con cui il Ministero pubblico proponeva la condanna a pene pecuniarie sospese con la condizionale per i reati di "inganno nei confronti delle autorità" e "incitazione all'entrata, alla partenza e al soggiorno illegale previsti dalla legge sugli stranieri". La sua colpa? Aver firmato una fittizia dichiarazioni di notifica di residenza a favore di due uomini in cerca del permesso di dimora B. 

La donna, che aveva lavorato con il 28enne infermiere, è stata invece assolta perché manca "il corpo del reato", non figurando agli atti la falsa dichiarazione da lei firmata, ma semmai un'altra dichiarazione sotto la quale figura la sua firma falsifcata. Inoltre ha sempre respinto la posta recapitata a casa sua, indirizzata a persone che non abitavano con lei (risultati poi essere stranieri coinvolti nell'inchesta dei permessi facili). 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata