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Permessi falsi, i contorni del raggiro
Permessi falsi, i contorni del raggiro
Permessi falsi, i contorni del raggiro
Redazione
10 anni fa
Il 25enne avrebbe prestato a basso costo i propri operai ad altre ditte, dopo aver fornito loro permessi falsi

Tratta di essere umani finalizzata all’impiego di manodopera sottopagata. Ecco cosa si celerebbe dietro la bufera che ha investito l’Ufficio della migrazione ticinese e portato all’arresto di sei persone.

Probabile stratega dell’operazione e unico, per ora, ad aver ammesso parzialmente i fatti, il 25enne bellinzonese di origini kosovare, titolare della Aliu Big Team Sagl, impresa di costruzione ora in liquidazione e mai iscritta all’albo edile.

Lui, gli operai, tutti o quasi provenienti dal Kosovo, non li faceva lavorare. Secondo indiscrezioni raccolte da TeleTicino, li prestava ad altre ditte che potevano dunque impiegarli a basso costo. E questo dopo aver fornito loro un permesso di dimora falso.

Scopri di più nel video allegato.

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