
Un altro arresto nell’ambito dell’inchiesta sui permessi facili: come riferisce la RSI, è un cittadino bosniaco domiciliato nel Bellinzonese. Il 40enne è apparso giovedì in procura, dopo essere stato convocato nelle settimane precedenti.
Gli inquirenti lo accusano di partecipazione attiva al traffico di clandestini per il quale il 13 marzo scorso, a Ponte Tresa, era finito in carcere un passatore serbo, fermato mentre stava trasportando, al volante di un furgone, 11 kosovari. Il 40enne in questione è l’intestatario del veicolo utilizzato nella circostanza.
Dovrà rispondere di reati di usura e di infrazione alla legge federale sugli stranieri. La giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà ha già predisposto la sua carcerazione preventiva (pericoli di fuga e collusione). L'imputato ammette di essere il proprietario del furgone, ma nega di avere mai avuto un ruolo nella vicenda.
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