
È stato scarcerato il 43enne kosovaro, titolare della M+M Ponteggi di Camorino, implicato nell'inchiesta sui permessi falsi rilasciati dall'Ufficio della migrazione.
Come riferisce la Rsi, la giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà ha accolto la richiesta dei suoi legali, Marilisa Scilanga ed Edy Meli, dopo che il Tribunale penale cantonale ha rinviato l'incarto alla Magistratura. Magistratura che ipotizza malversazioni per 15,6 milioni di franchi. L'impresario avrebbe sottratto i soldi alle sue società di Camorino tra il 2011 e il 2017.
Secondo il giudice Amos Pagnamenta l'inchiesta sui ponteggi va tuttavia completata: i dati contenuti nell'atto d'accusa non sono sorretti da una documentazione sufficiente e occorre allestire una vera e propria perizia contabile.
Nonostante il rilascio del 43enne, l'uomo resta comunque indagato. Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di riciclaggio, amministrazione infedele aggravata, reati fallimentar e il mancato pagamento di tasse e oneri sociali. Reati ai quali si aggiunge il capitolo dei permessi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

