
Dopo le polemiche sorte in seguito al caso del pluripregiudicato cui è stato concesso un permesso di dimora, il Consigliere di Stato Norman Gobbi e i suoi collaboratori stanno valutando ulteriori strategie per affrontare questa complessa problematica coinvolgendo anche le autorità federali. Dal Tribunale penale, lo ricordiamo, sono giunte accuse di superficialità nei confronti degli uffici cantonali che rilasciano i permessi agli stranieri. Ebbene, il Consigliere di Stato ha già precisato alcuni punti e le misure messe in atto. Alcune soluzioni sono note, altre verranno rivelate prossimamente. Norman Gobbi ha ribadito agli uffici che si occupano del rilascio dei permessi di continuare ad interpretare e applicare in maniera la più restrittiva possibile le norme vigenti in materia di stranieri, e ciò nonostante i richiami da Bruxelles che non vedono di buon occhio la richiesta dell’autocertificazione. Gobbi, come anticipato da TeleTicino, ha inoltre chiesto alla Procura di mettere a disposizione del Dipartimento delle istituzioni tutte le informazioni relative a cittadini stranieri nei confronti dei quali sono state avviate delle inchieste per reati gravi. E questa non è affatto una richiesta nuova. Ad essere precisi è da tempo che il ministro ha iniziato a battere il chiodo su questo tema: “è quantomeno antipatico rilasciare il permesso a un cittadino straniero e vedere che il giorno dopo scatta l’arresto di quella persona”, commenta Gobbi, parlando della fiducia e della collaborazione che vi deve essere tra i vari servizi, tra la politica e la giustizia: “Del resto, spiega il ministro, l’Ufficio della migrazione è figlia dell’allora polizia degli stranieri”. Il Dipartimento delle istituzioni dunque sta approntando con la collaborazione del Ministero pubblico un’informazione rapida e sistematica per certe tipologie di reati ai servizi cantonali preposti al rilascio e al controllo dei permessi di dimora. E non è tutto. Ulteriori iniziative per contrastare il problema dei permessi rilasciati ai delinquenti verranno presentate prossimamente dal dipartimento diretto da Gobbi. Matteo Bernasconi
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