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Ticino
“Perequazione finanziaria intercantonale, va bene così?”
© CdT/Chiara Zocchetti
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Redazione
3 anni fa
Il granconsigliere Giovanni Berardi (Il Centro) interpella il Consiglio di Stato sulle differenze tra il Ticino e gli altri cantoni relative agli strumenti perequativi. “Come si spiegano queste sorprendenti anomalie?”

Il Ticino è fra i cantoni che beneficeranno meno degli strumenti perequativi. Nel complesso, l’anno prossimo otterrà 244 franchi per abitante, a fronte di regioni molto simili, come Grigioni e Vallese, che riceveranno rispettivamente 1’141 e 2’506 franchi per abitante. A denunciare questa situazione, in un’interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato, è il deputato centrista Giovanni Berardi. Cantoni come Berna e Friburgo, con situazioni orografiche e di sviluppo socioeconomico “probabilmente molto migliori del Ticino”, riceveranno anch’essi “cifre ben superiori, ossia 1’248, rispettivamente 1’917 franchi per abitante”. A sorprendere, si legge nell’atto parlamentare, sono anche alcuni confronti relativi alla compensazione dei maggiori oneri da parte della Confederazione.

Altre disparità

Per quanto riguarda la compensazione geotopografica il Ticino, pur essendo un cantone di montagna dal territorio in gran parte impervio,” riceverà 44 franchi per abitante, quando per esempio il Grigioni ne riceverà 695”. Venendo alla compensazione sociodemografica, pur essendo il Ticino la regione che soffre maggiormente a causa di uno svantaggioso rapporto fra i redditi (mediamente i più bassi della Svizzera) e i premi di cassa malati (fra i più alti del Paese), e pur avendo un alto tasso di popolazione anziana, riceverà zero franchi per abitante, mentre Ginevra e Basilea, “entrambi cantoni molto forti finanziariamente, riceveranno 237, rispettivamente 212 franchi per abitante. Persino Zugo e Zurigo riceveranno contributi di questo tipo. Il Ticino niente”.

Le richieste

Viene quindi domandato al Consiglio di Stato se abbia preso visione del documento con i calcoli posti in consultazione, se siano emerse osservazioni di dettaglio che saranno comunicate alla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze e alla Confederazione e quali siano queste osservazioni. Berardi chiede inoltre al Governo come spieghi le “sorprendenti anomalie descritte nella premessa” e cosa intenda fare per correggere questa situazione affinché in una futura revisione della Legge federale sulla perequazione finanziaria e sulla compensazione degli oneri “vengano maggiormente riconosciuti i maggiori oneri geotopografici e sociodemografici che oggettivamente il nostro Cantone ha al pari degli altri”. Infine, non ritiene il Consiglio di Stato che il rapporto fra il reddito medio cantonale e i premi di cassa malati “sia un parametro da considerare in futuro nella perequazione finanziaria federale onde ottenere maggiori mezzi della Confederazione per calmierare i premi, pena l’esplosione di un pesante disagio sociale nel nostro cantone? Quali altri parametri potrebbero permettere di tenere conto della reale situazione in cui si trova il canton Ticino rispetto agli altri?”

La perequazione

Ricordiamo che l’attuale sistema di perequazione finanziaria tra la Confederazione e i Cantoni è stato introdotto nel 2008 e adeguato nel 2020. In concreto sono previsti tre ambiti di intervento: la perequazione delle risorse fra i cantoni finanziariamente forti verso quelli deboli, la compensazione dei maggiori oneri da parte della Confederazione verso i cantoni gravati eccessivamente dalla loro configurazione sociodemografica e geotopografica, e la collaborazione intercantonale con perequazione degli oneri. l calcoli per definire quanto una regione riceve, rispettivamente dà, tengono conto di numerosi fattori.