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"Perdita di rigore e di etica della Posta"
"Perdita di rigore e di etica della Posta"
"Perdita di rigore e di etica della Posta"
Redazione
9 anni fa
Il Comitato uniti in difesa del servizio postale si esprime sui 78 milioni di illeciti nei conti di Autopostale

Il Comitato uniti in difesa del servizio postale prende posizione sulla vicenda di Autopostale Svizzera SA che, nell'arco di 8 anni, ha percepito indennità troppo alte da parte della Confederazione e dai Cantoni. Stando a un comunicato diramato dalla Posta, la ditta avrebbe effettuato contabili illeciti per un ammontare di 78,3 milioni di franchi tra il 2007 e il 2015. 

"Da quando la Posta è stata trasformata in società anonima vi è stato un continuo peggioramento del servizio per i cittadini e delle condizioni di lavoro" commenta il comitato. "La chiusura degli uffici postali è solo l’esempio più conosciuto".

"Oggi prendiamo atto che, a questi effetti negativi, dobbiamo aggiungere anche la perdita di rigore e di etica da parte della Posta" sottolinea il comitato. "Già in passato il nostro comitato aveva osservato che i conti generali presentati dalla Posta sono abitualmente di difficile lettura e comprensione". 

Il direttore operativo e il direttore finanziario sono stati esonerati dai loro incarichi, ma le condizioni dell'esonero non sono state rese note, puntualizza il comitato. "I manager di queste aziende dimostrano sempre meno attenzione nei confronti del proprio personale e dei cittadini e sono sempre più concentrati a fare profitti per poter beneficiare di maggiori bonus. Questi bonus dovrebbero essere in relazione diretta con gli utili della Posta i quali, in seguito ad incassi illeciti, saranno decurtati di 78 milioni".

Di conseguenza, il comitato si chiede "se anche gli alti dirigenti restituiranno quanto ricevuto di troppo in questi anni sotto forma di bonus".

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