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Ticino
"Perché UNIA sostiene il referendum sulla riforma fiscale?"
"Perché UNIA sostiene il referendum sulla riforma fiscale?"
"Perché UNIA sostiene il referendum sulla riforma fiscale?"
Redazione
9 anni fa
Anche il presidente di AITI Fabio Regazzi commenta la delocalizzazione della Pioneer. "Valli a capire questi sindacalisti"

La DuPont Pioneer, l'azienda di Manno che fa parte di una multinazionale leader mondiale nel settore agricolo, ha deciso di delocalizzare a Ginevra per ragioni fiscali. Una decisione che ha spinto il mondo dell’economia ticinese a chinarsi sulla questione per evitare il “fuggi-fuggi” delle aziende. Il tema è tornato d’attualità anche e soprattutto dopo la bocciatura della riforma III delle imprese.

Le aziende ticinesi oggi sono sottoposte a un’aliquota fiscale media sui propri utili che va dal 19 al 22%, ponendosi al 18esimo posto della classifica inter-cantonale. “Giocheremo sull'aliquota" aveva commentato il vice-direttore della Camera di Commercio Marco Passalia ai microfoni di TeleTicino - "Ginevra ha dichiarato di essere attorno al 13%, noi probabilmente dovremo guardare a una soglia di questo tipo. Andare oltre il 16 o il 17% potrebbe essere un problema importante".

Sul tema è tornato negli scorsi giorni anche il presidente di AITI Fabio Regazzi: “Le conseguenze saranno la cancellazione di 37 impieghi di buon livello e la perdita di 7/8 milioni di entrate fiscali per Comune, Cantone e Confederazione”.

“Commento del sindacato UNIA: 'La situazione è ben più grave e difficile di quanto si voglia far credere' (vedi suggeriti) - ha scritto via social - Giusto! Ma allora perché UNIA sostiene il referendum sulla riforma fiscale con la quale si intende rendere un po’ più competitivo il nostro Cantone? Valli a capire questi sindacalisti...”

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