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Ticino
"Perché un'altra apparecchiatura per la risonanza magnetica?"
"Perché un'altra apparecchiatura per la risonanza magnetica?"
"Perché un'altra apparecchiatura per la risonanza magnetica?"
Redazione
8 anni fa
Cinque deputati socialisti interrogano il Governo sull'acquisto di una nuova attrezzatura: "Non è troppo?"

Cinque deputati socialisti- Gina La Mantia, prima firmataria, Carlo Lepori, Lisa Bosia Mirra, Daniela Pugno Ghirlanda Gianrico Corti - hanno inoltrato un'interpellanza al Consiglio di Stato in merito al recente acquisto di una nuova attrezzatura per la risonanza magnetica. 

"Il 27 giugno abbiamo appreso dalla stampa ticinese (La Regione) che la Clinica Santa Chiara sta affrontando un investimento di 3 milioni di franchi per dotarsi di una nuova attrezzatura per la risonanza magnetica, la quale andrà ad aggiungersi - per il solo Locarnese - a quella già presente all’Ospedale La Carità. Nell’articolo summenzionato, la dottoressa Daniela Soldati, membro di CdA della Clinica Santa Chiara SA, fa appello all’“equità di trattamento” per quanto riguarda la distribuzione di risonanze magnetiche tra le singole regioni del Cantone".

"Sappiamo che la risonanza magnetica" aggiungono i deputati, "soggiace alla “Legge concernente l’autorizzazione delle attrezzature medico-tecniche di diagnosi o di cura a tecnologia avanzata o particolarmente costosa”, voluta espressamente dal Parlamento per contenere i costi della salute: infatti, è noto che in particolare per quanto riguarda l’utilizzo di strumenti diagnostici costosi, l’offerta spesso genera la domanda. Sulla base di tale legge, il Consiglio di Stato ha nominato una commissione consultiva concernente la pianificazione delle attrezzature medico-tecniche".

"Già sul rapporto del 4 settembre 2016, redatto dal deputato Giorgio Galusero per la commissione sanitaria, si legge che “dall’entrata in vigore nel 2001 le richieste inoltrate e oggetto di una decisione del Consiglio di Stato sono state 80 tra le quali 5 negative. In un caso non è stato interposto ricorso mentre 4 sono state oggetto di sentenza del Tribunale cantonale amministrativo. Per 3 casi il ricorso è stato accolto. In definita le decisioni negative sono state solamente 2".

Fatte queste premesse, i deputati chiedono al Consiglio di Stato:• Quante attrezzature per la risonanza magnetica sono presenti nel Canton Ticino? Quanti apparecchi nelle singole regioni? In quale tipo di struttura sono situati gli apparecchi (ospedale pubblico, clinica privata, struttura ambulatoriale)?• In Ticino, qual è il rapporto tra numero di abitanti/apparecchio di risonanza magnetica, e quanto tempo dura l’attesa per un esame, in media? In Svizzera?• Non ritiene il Consiglio di Stato che la proliferazione di apparecchi diagnostici costosi in Ticino comporti il rischio di “fare troppo senza fare meglio”, di esporre la popolazione a degli esami inappropriati e di andare contro i principi di “Choosing Wisely”, campagna alla quale l’Ente Ospedaliere Cantonale ha aderito? Concretamente, che cosa fa l’EOC per evitare il ricorso a prestazioni diagnostiche nonnecessarie, nella fattispecie esami di diagnostica per immagini?• La commissione consultiva concernente la pianificazione delle attrezzature medico-tecniche ha dato il suo parere in merito alla necessità di questa nuova apparecchiatura nel Locarnese? Che tipo di valutazione ha fatto e a quale conclusione è arrivata? Esiste un rapporto dei lavori commissionali su questo oggetto? Se sì, è possibile averlo? Quali sono le ultime quattro autorizzazioni per apparecchiature di risonanza magnetica rilasciate dal CdS con preavviso favorevole della commissione consultiva, e con quale motivazione?

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