
“Per quale motivo il Municipio non ha versato l’importo richiesto dalla Filarmonica Unione Sonvico (Fus) per sostenere le attività?” Tuona così l’interpellanza inoltrata da Sara Beretta Piccoli (MTL) al Municipio di Lugano. Il mittente non si capacita di come il Municipio, visto “l’apprezzamento della Cittadinanza nei confronti della Fus e l’importanza che ha nella socializzazione tra i ragazzi”, abbia deciso di non versare l’importo richiesto. “Tra il 2016 e il 2019 la Fus non ha domandato contributi ordinar al Comune di Lugano, le attività sono state finanziate con il capitale sociale” spiega Beretta Piccoli nell’interpellanza. Ma ora, quindi, le attività bandistica potrà essere garantita solo “a seguito di un congruo sostegno finanziario da parte della Città di Lugano”.
Qui di seguito le domande al Municipio
- Per quale motivo non si è proceduto a versare l’importo richiesto dalla FUS per le attività ordinarie?
- Quali sono i contributi versati per le altre filarmoniche della città, ordinari e straordinari (Lugano, Pregassona, Castagnola)?
- Come giustifica la disparità di trattamento, considerando l’importante ruolo che riveste la FUS in un quartiere periferico?
- Non ritiene che sia paradossale che la FUS debba chiedere dei contributi alla città, per svolgere i corsi allievi, e che questi contributi vengano poi versati alla Civica Filarmonica di Lugano, che gode già di una convenzione finanziaria con il Municipio?
- Pensa di poter rivedere la Sua posizione in merito ai contributi?
- Se sì in quale misura?
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