
“Il municipale Paglia è rimasto municipale a tutti gli effetti, continuando a svolgere il proprio ruolo di capo dicastero del Settore servizi urbani e ambiente. L’autosospensione riguardava la conduzione politica del Settore oggetto degli approfondimenti (ndr. il Dicastero opere pubbliche), non la carica di municipale. Inoltre la remunerazione del municipale è definita dal Regolamento comunale e non può essere a discrezione del Municipio”. È quanto ha precisato il Municipio di Bellinzona in risposta a un’interpellanza inoltrata dalla Lega in merito alla gestione della situazione da parte del municipale PLR, autosospesosi lo scorso aprile dopo la comunicazione dei sorpassi di spesa. Risposte che non hanno soddisfatto il movimento, che torna alla carica con una serie di domande.
Secondo la Lega l’articolo 91 del Regolamento comunale della Città parla chiaro: un municipale riceve un onorario di 65’000 franchi annui per un’attività al 50% pari a 20 ore settimanali. “Il Municipio ha deciso di accettare l’autosospensione del municipale Paglia e ha di recente confermato che il Dicastero opere pubbliche non verrà più gestito da lui fino al termine della legislatura. Il municipale resta pertanto (auto)sospeso” ricorda la Lega. “Questo significa che almeno la metà (ma sicuramente di più) del suo impegno è caduto. La logica conseguenza avrebbe dovuto essere una riduzione in proporzione del suo onorario. Una scelta che non avrebbe provocato particolari problemi nel rispetto del Regolamento comunale. Quindi la risposta del Municipio è volutamente lacunosa: si comunica di avergli tolto la responsabilità di un Dicastero (... oltre che la fiducia personale) e nel contempo lo si reputa un municipale a tempo pieno come in precedenza?” si chiede il movimento. “Che cosa significa “discrezione sulla remunerazione”? A chi si vuol far credere che il municipale prima lavorava al 50% con due Dicasteri mentre ora con uno solo (oltretutto quello meno oneroso) lavora ancora al 50%? O era sottopagato prima o soprappagato adesso”.
La Lega ha inoltre chiesto se corrisponde al vero che Paglia ha aumentato la percentuale lavorativa presso il suo datore di lavoro. Domanda alla quale il Municipio si è limitato a rispondere che Paglia “ha già annunciato di non ripresentarsi per la carica di municipale alle prossime elezioni per ragioni professionali”. Una risposta che per la Lega “non ha nulla a che vedere con la domanda posta” e dimostra come il Municipio “non si dimostri trasparente”. Da qui gli ulteriori quesiti posti all’Esecutivo.
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