
Perché per il nuovo centro unico temporaneo per migranti in procedura di riammissione semplificata è stato scelto proprio quel capannone in via alla Rossa a Rancate? E qual è il prezzo d'affitto?
Sono le domande cui cerca di rispondere oggi il Corriere del Ticino, che ha interpellato sia l'amministratore unico della società titolare del capannone, Mirco Puricelli, sia l'organo che si sta occupando di rendere operativa la struttura, lo Stato maggiore cantonale immigrazione (SMCI).
Secondo indiscrezioni raccolte dal CdT, il contratto di locazione contemplerebbe il versamento di una cifra attorno ai 35 franchi a notte per ogni persona ospitata nel centro. Puricelli non smentisce né conferma, mentre lo SMCI parla di "cifra assolutamente sbagliata e di gran lunga lontana (per eccesso) dalla realtà."
"Il Cantone ha stipulato un regolare contratto d'affitto secondo i normali standard per strutture simili nel Mendrisiotto" dichiara ancora lo SMCI. "Inoltre la struttura va a sostituire gli impianti di Protezione civile finora utilizzati. I costi complessivi dell'approntamento e di gestione del dispositivo saranno conosciuti al termine della situazione contingente, la quale dipenderà dal periodo d'esercizio del centro."
Dall'organo spiegano che prima di scegliere sono state valutate diverse strutture del Mendrisiotto, ma lo stabile di Rancate è risultato essere il migliore. "Si presta perfettamente per fare fronte alla particolare tipologia di migranti che vi passeranno la notte, ma non è adeguato per le necessità dei richiedenti l'asilo" afferma lo SMCI. "Nella scelta finale sono state valutate variabili quali la disponibilità, i lavori di adattamento e l'ubicazione rispetto all'abitato."
"Quella che stiamo approntando è risultata la migliore alternativa per permettere l'adattamento del dispositivo entro la notte del 28 agosto" conclude lo SMCI. "Uno degli obiettivi è infatti quello di non avere i migranti in procedura di riammissione semplificata in strutture site nei pressi delle scuole, quando queste sono aperte."
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