
Oggi, attraverso il quotidiano laRegione Ticino, Alma Pedruzzi, la mamma di Morena, ha dichiarato: "Al telefono ho sentito più il console di Rabat che il DFAE. Certo, ci hanno promesso sostegno psicologico e interpreti, ma non abbiamo visto nulla. Neppure una telefonata per gli auguri di pronta guarigione". Alla luce di queste dichiarazioni cosa risponde il DFAE? "E' comprensibile - dicono ai microfoni di Radio 3iii dal DFAE - che in una situazione di tale dolore un famigliare di una vittima di un attentato voglia il massimo sostegno. Il DFAE ha fatto tutto quanto poteva e doveva fare. I meccanismi di aiuto sono però regolati in modo che una volta giunti in patria al DFAE subentra chi è in Svizzera".In Ticino per i funerali di André Silva-Da Costa e Corrado Mondada è arrivato perfino un inviato speciale del Re del Marocco. E, contrariamente a quanto successo in Francia dove s'è mosso pure il presidente Nicolas Sarkozy, non è arrivato nemmeno un consigliere federale. Perché? "Noi svizzeri - affermano ancora dal DFAE - consideriamo queste cose come private. Non esprimiamo una presenza diretta. Micheline Calmy-Rey ha voluto centrare sulla sua figura una cerimonia che deve essere per i parenti". Il DFAE, e quindi la sua responsabile Calmy-Rey, non crede sia necessario dimostrare ai propri cittadini che lo Stato c’è, che esiste concretamente, e che la gente può contare su qualcuno. Qualcuno che, oltre ad offrire servizi in cambio di tasse, dimostra anche un tiepido gesto d’affetto nei confronti dei propri cittadini? "Micheline Calmy-Rey - dicono infine dal DFAE - ha delegato il segretario generale del Dipartimento Roberto Balzaretti. La consigliera federale è al corrente di tutta questa triste vicenda ed è molto toccata".
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