
Con la riapertura delle scuole va evitato il più possibile che classi o interi istituti vadano in quarantena. È questo che chiedono i deputati Mps in Gran Consiglio. Secondo Angelica Lepori, Simona Arigoni e Matteo Pronzini il Decs e le autorità sanitarie dimostrerebbero “leggerezza” di fronte all’ipotesi di scuole decimate dalle quarantene. “Tenere a casa 10 giorni classi di allievi comporta una riorganizzazione della gestione famigliare, una riorganizzazione della didattica e uno scombussolamento continuo delle abitudini di ragazzi e ragazze che già in questi mesi hanno vissuto momenti di grande difficoltà”, scrivono.
“Purtroppo le misure di protezione previste dal Decs e dal governo non sembrano essere all’altezza della situazione”, aggiungono, proponendo alcune soluzioni aggiuntive. In particolare il tampone per docenti, ed eventualmente gli studenti delle medie superiori, prima dell’inizio dell’anno scolastico e la mascherina negli spazi comuni per tutti coloro che hanno più di 12 anni.
Inoltre i granconsiglieri chiedono come si stia muovendo il governo per garantire che le Ffs trovino una soluzione al sovraffollamento dei treni e come si intende verificare che i docenti non siano rientrati da una zona a rischio prima dell’inizio della scuola.
Ecco le domande dei deputati:
1. Perché non si sottopongono in ogni caso i docenti (eventualmente anche gli studenti perlomeno delle scuole medie superiori) al tampone prima dell’inizio della scuola al fine di evitare che si inizi l’anno già con docenti e/o allievi positivi?
2. Per quale ragione agli studenti con più di 12 anni (età in cui vige l’obbligo sui trasporti pubblici) non viene imposto l’obbligo della mascherina negli spazi comuni della scuola come avviene per i docenti?
3. Quali passi ha intrapreso (o intende celermente intraprendere) il governo per spingere finalmente le FFS a trovare una soluzione al sovraffollamento dei treni e dei mezzi pubblici che si verificherà con l’inizio delle scuole in determinanti orari?
4. Come intende muoversi il Dipartimento per verificare che allievi e docenti non siano rientrati nei 10 giorni precedenti l’inizio della scuola da zone considerate a rischio?
5. Come e da chi sarà effettuata nelle sedi la pulizia degli spazi comuni e delle aule se c’è un cambiamento di classe tra un’ora e un’altra?
6. Che misure concrete sono previste per sostenere le famiglie di quegli allievi che verranno eventualmente posti in quarantena e i cui genitori lavorano?
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