Cerca e trova immobili
Ticino
"Perché negare il telelavoro ai dipendenti cantonali?"
"Perché negare il telelavoro ai dipendenti cantonali?"
"Perché negare il telelavoro ai dipendenti cantonali?"
Redazione
6 anni fa
L'Amministrazione cantonale dall'11 maggio tornerà a essere quella di prima, ma l'MPS non ci sta. "Mette in difficoltà molte famiglie"

"Il governo si dice preoccupato per l’apertura dei ristoranti; ma poi nega di fatto il telelavoro ai suoi dipendenti". Così l'MPS in un'interpellanza inviata al Consiglio di Stato. 

"Proprio ieri - ricorda l'MPS - i diversi ministri cantonali si sono detti sorpresi dell’apertura di bar e ristoranti sottolineando che avrebbe preferito aspettare ancora qualche settimana prima di procedere. Addirittura il nuovo presidente del cantone ha tuonato accusando il governo federale di aver ceduto alla lobby della ristorazione…utilizzando poi una metafora presa a prestito dal mondo delle montagne ha detto 'avanzeremo a passo spedito, ma con prudenza…'". La nuova direttiva emanata ieri dal governo di fatto prevede il rientro al lavoro di tutti i dipendenti e la fine, nei fatti, dell’esperienza del telelavoro: "A partire dall'11 maggio 2020 verrà ripristinata la timbratura e i collaboratori e le collaboratrici sono tenuti a registrare gli orari negli appositi apparecchi". La forma di telelavoro, si legge nella direttiva, "sarà concessa solo ai dipendenti con figli con meno di 3 anni e a quelli con meno di 12 che non posso far capo all’accudimento". La Confederazione, però, ricorda l'MPS sostiene l'importanza di mantenere il più possibile il telelavoro ma "il governo cantonale fa un passo avanti".

Una decisione, commenta il Movimento, "che mette in difficoltà oggettiva molte famiglie: le scuole, si sa, apriranno ma a giorni alterni e tutti gli istituti scolastici hanno sottolineato come sarà oggettivamente difficile conciliare scuola in presenza e accudimento e nella maggior parte delle sedi, così come nella scuola dell’infanzia, non è previsto il servizio di mensa". Di fronte ad una situazione di questo tipo "sarebbe auspicabile che i datori di lavoro e in particolare l’amministrazione cantonale adottassero sistemi maggiormente flessibili, tra i quali rientra in questa fase il telelavoro". I problemi organizzativi comunque non sono gli unisi anche se si parla di fase "post Covid-19", lo ricordiamo, il virus sarà comunque ancora in circolazione ma allora, "perché, si chiede il Movimento per il Socialismo, mettere in circolazione migliaia di persone che potevano comunque tranquillamente e efficacemente lavorare da casa?". E conclude: "L'unico obiettivo dunque, è quello di rimettere tutti al lavoro senza considerare i problemi creati in termini di conciliabilità lavoro e famiglia e il potenziale rischio che il virus continui a circolare troppo velocemente". 

Domande al Governo1. Il governo ha fatto un bilancio serio dell’efficacia del telelavoro? Se sì, quali elementi sono emersi? 2. Sulla base di quali considerazioni sanitarie e di funzionamento dell’amministrazione si è deciso di far tornare tutti al lavoro, quando le disposizioni federale continuano a sostenere di favorire e incentivare, dove possibile, il telelavoro? 3. Come sarà organizzato concretamente il rientro al lavoro, sarà possibile rispettare le distanze sociali negli spazi? Dove questo non è possibile quali accorgimenti saranno presi (nella circolare ci si limita a demandare questo compito al funzionario dirigente)? Il personale avrà a disposizione mascherine e disinfettante? 4. Non ritiene con questa decisione, per le complicazioni alle quali abbiamo accennato, di mettere oggettivamente in difficoltà le famiglie con figli? 5. Si sa che molte famiglie fanno affidamento ai nonni per l’accudimento extrascolastico; il governo, anche alla luce delle dichiarazioni recenti di alcuni medici, ritiene che i genitori possano tornare a queste pratiche? Non teme che, di fronte a questa situazione, le famiglie saranno costrette di nuovo a far capo ai nonni mettendo seriamente in pericolo la loro salute? 6. Non teme che la rimessa al lavoro dell’amministrazione possa creare una circolazione di persone che rischia di far aumentare ulteriormente la diffusione del virus? 7. Con la chiusura delle scuole verosimilmente finirà anche l’accudimento (per lo meno quello garantito dai docenti). Nel frattempo non è ancora dato sapere come si intende perlomeno garantire tutto il lavoro di accudimento che, di regola veniva offerto d’estate: colonie, etc.). Come intende muoversi il governo per far fronte alla richiesta di dipendenti che, nei mesti estivi e di chiusura delle scuole, dovranno lavorare e avranno comunque figli a carico?

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata