
"La Città di Mendrisio si dichiara giustamente attenta all’ambiente e alle problematiche legate alla carenza idrica. A parere di molti, tuttavia, la gestione del verde urbano rispecchia ancora modelli e usi di un’epoca ormai trascorsa: tappeti verdi, fiori e verde urbano che necessitano cure continue e molta acqua in un periodo di perdurante scarsità di questo prezioso bene, soprattutto nel Mendrisiotto". Inizia così l'interrogazione inoltrata al Municipio da parte di Claudia Crivelli Barella e altri quattro consiglieri comunali de L'alternativa - Verdi e sinistra insieme, sulla gestione del verde urbano nel comune. Stando ai consiglieri comunali in alcuni luoghi di Mendrisio si è vista qualche specie vegetale più resiliente, ma in generale il verde adottato è di tipo più tradizionale, con il relativo importante fabbisogno idrico e di gestione. "Abbiamo anche appreso", sottolineano, "che il tre maggio, ad esempio, è stato gettato via un gran quantitativo di bulbi di tulipani estirpati e ormai sfioriti: bulbi che con poca organizzazione e molto risparmio si sarebbero potuti conservare per l’anno successivo".
Le domande al Municipio
- Corrisponde al vero che sia prassi buttare via i bulbi di tulipani e di altre specie di fiori perenni?
- Vi è un progetto di riorganizzazione del verde che promuova la biodiversità indigena e tenga conto dei cambiamenti climatici e del risparmio idrico?

