Cerca e trova immobili
Ticino
"Perché l'EOC non ha aperto un concorso?"
"Perché l'EOC non ha aperto un concorso?"
"Perché l'EOC non ha aperto un concorso?"
Redazione
10 anni fa
Scoppia la polemica sui lavori di ampliamento dell'ospedale Civico. I tecnici: "Incomprensibile"

All'indomani della notizia della pubblicazione della domanda di costruzione per l'ampliamento dell'ospedale Civico di Lugano (vedi articolo suggerito), è già scoppiata la polemica sulla procedura seguita dall'Ente ospedaliero cantonale (EOC).

In una nota stampa, la Conferenza delle Associazioni tecniche del Canton Ticino (CAT) esprime tutto il suo disappunto per la mancata apertura di un concorso di progettazione per l'ampliamento.

Un investimento da 80 milioni di franchi, che è stato pianificato da un gruppo di progettazione interno all'EOC, senza quindi coinvolgere i professionisti ticinesi.

"Un progetto di interesse pubblico di tale entità e complessità va affrontato in un altro modo" scrive la CAT. "Innanzitutto è indispensabile effettuare preliminarmente uno studio di fattibilità. In seguito, sulla base di questo studio, l'EOC avrebbe dovuto organizzare un concorso di progetto che permette al committente di scegliere il giusto progetto dal punto di vista funzionale, qualitativo, finanziario e architettonico, e i relativi progettisti. Procedere con una progettazione interna è a totale sfavore del committente che, oltre a subire una serie di svantaggi giuridici, non può operare nessuna scelta e deve limitarsi a un solo progetto sottoposto a nessuna messa in concorrenza."

La CAT, che giudica incomprensibile l'agire dell'ente ospedaliero, fa sapere infine di voler intervenire presso il Consiglio di Stato, per chiedere l'apertura di un concorso.

Alle critiche di ingegneri e architetti, ha subito risposto il direttore dell'EOC, Giorgio Pellanda, sul Corriere del Ticino.

Pellanda spiega che la progettazione è in corso da almeno dieci anni ed è stata effettuata in collaborazione con un gruppo svizzero specializzato in consulenze in ambito ospedaliero.

"In quella fase ci si è resi conto dlela complessità tecnica della struttura, come pure della necessità di lavorare fianco a fianco con specialisti clinici" afferma Pellanda, il quale rassicura poi i professionisti ticinesi: "Ad ogni modo la direzione lavori, l'impiantistica e le parti ingegnerstiche, che rappresentano il grosso del progetto, saranno messe a concorso nel rispetto della Legge sulle commesse pubbliche."

Pellanda conclude affermando che in questo modo i lavori resteranno in Ticino. "Se avessimo fatto un concorso pubblico, il "rischio" che vincesse un progetto della Svizzera interna o italiano sarebbe stato elevato."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata