
Il Municipio di Lugano ha comunicato oggi di aver approvato il progetto di riforma dell'amminiatrazione cittadina, che prevede la riduzione da 15 dicasteri a 7 aree. Ma secondo il PPD, la presentazione e le informazioni in merito al progetto non sono avvenuti in modo corretto.
"Dall'interrogazione presentata dal gruppo PLR il 22 giugno scorso", si legge nell'interpellanza sottoposta all'Esecutivo a firma del capogruppo Lorenzo Jelmini, "abbiamo potuto costatare che loro erano già in possesso di tale documentazione e probabilmente da diversi giorni, tanto che hanno potuto approfondire il tema e porre domane puntuali" (vedi l'interrogazione citata nell'articolo correlato).
Non entrando in merito alla tempestività con cui il PLR ha sottoposto le sue domande, "che possono essere anche condivise", il partito vorrebbe però avere delle assicurazioni da parte del Municipio circa le modalità con cui informa i partiti in consiglio comunale: "Non ci offenderemo se in futuro", scrive il PPD, "dovessimo ricevere pure noi, come gli altri gruppi presenti in Consiglio comunale, le informazioni nel medesimo momento in cui vengono fornite da qualcuno ai colleghi PLR".
Sottolineando che il PPD sottoporrà le proprie considerazioni sul progetto della nuova amminitrazione, il partito conclude ponendo i seguenti quesiti al Municipio:
"Ritiene utile informare in futuro contemporaneamente tutti i gruppi o desidera scegliere chi informare per primo? Ritiene utile riferire al Consiglio Comunale sui motivi della scelta di informare prima un Gruppo e poi tutti gli altri? È intenzionato ad accertare come è stato possibili tale procedere e chi l’ha deciso o attuato?"
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