
"Al Consiglio federale non interessa la legalità che consiste nel rispettare la Legge federale sul lavoro. Al consiglio federale interessa piuttosto essere rappresentante della voce dei padroni, nel solo interesse dei poteri forti dell'economia e totalmente indifferente alle questioni di equità e società".
Così Insieme a Sinistra, il movimento politico che riunisce le diverse sensibilità di sinistra in seno al Consiglio comunale di Mendrisio, commenta la decisione del Consiglio federale di adottare l'Ordinanza denominata "LexFoxTown", volta a permettere il lavoro domenicale nei centri commerciali destinati al turismo degli acquisti. Una decisione di cui il movimento si dice "basito, ma non sorpreso".
Insieme a Sinistra ha da sempre constestato la mozione di Fabio Abate, "non solo di principio, ma anche di merito" poiché l'ordinanza non può passare dal Parlamento e quindi non può essere impugnata con un referendum. "Per un cambiamento tanto drastico che incide a livello lavorativo, sociale e culturale è scandaloso" sottolinea il movimento nella nota.
Insieme a Sinistra ribadisce inoltre che sta ancora aspettando risposte da parte del Municipio di Mendrisio a due interrogazioni inoltrate nel gennaio e nel marzo del 2013 sul caso FoxTown. "Perché tanto tempo per rispondere su questioni di fondo e non su noccioline?" si chiede l'associazione, che sospetta che si è voluto temporeggiare nella speranza che il Consiglio federale prendesse la decisione di ieri. "Decisione che" sottolineano ancora gli esponenti, "cancella con un colpo di spugna anni di illegalità durante i quali FoxTown ha operato senza l'autorizzazione federale per l'impiego di manodopera durante i giorni festivi".
Per il movimento le ventilate misure di compensazione destinate a lavoratori e a lavoratrici "sembrano il classico specchietto per le allodole", visto che non sono vincolate a norme legali e a controlli, peraltro non previsti dall'ordinanza. "In un contesto in cui la pressione su lavoratori e lavoratrici è semplicemente inaudita, il regalo a questi centri commerciali ha il sapore di una beffa avvilente". Inoltre la totale liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi per il movimento non crea posti di lavoro, ma "esaurisce chi già lavora con turni pesanti ed eccessive richieste di flessibilizzazione, che portano inevitabilmente a maggiore precarietà".
Preoccupata per i problemi occupazionali che affliggono il Mendrisiotto, Insieme a Sinistra ritiene urgente "pensare ad un nuovo modello di sviluppo e a un processo di reindustrializzazione che promuova forme di lavoro con valore aggiunto, accessibili anche ai residenti e inseriti in una pianificazione che non devasti il territorio".
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