
"A cosa serva pagare l'Osservatorio delle dinamiche economiche dell'IRE?" È quanto si chiede il deputato Matteo Pronzini (MPS) in un'interrogazione inoltrata quest'oggi al Consiglio di Stato, dopo che l'istituto ha pubblicato ieri le ultime previsioni relative al tasso di disoccupazione di febbraio 2019. Previsioni che danno un tasso di disoccupazione SECO ancora in calo. Ma secondo il deputato dell'MPS all'istituto "sono sfuggite un paio di informazioni", che elenca qui di seguito:
- "Secondo i dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica il 14 febbraio 2019 in Ticino nel IV trimestre 2018 gli occupati sono diminuiti di 8'900 su base annua".
- "Sempre secondo gli stessi dati nel IV trimestre 2018 in Ticino si sono registrati 1'400 disoccupati in più".
- "Dal 2011 in Ticino – contrariamente al resto della Svizzera – il numero di disoccupati ILO si scosta sempre più da quello dei disoccupati SECO fino a raggiungere il triplo".
- "In Ticino la metà dei posti di lavoro annunciati agli URC dall’entrata in vigore dell’obbligo di annuncio sono da attribuire a agenzie di prestito personale".
- "In Ticino dall’ottobre 2018 si è registrato un aumento anomalo degli “iscritti non disoccupati”, vale a dire persone iscritte agli URC ma che risultano non immediatamente disponibili perché seguono un programma occupazione, una riqualifica o svolgono un lavoro la cui retribuzione non arriva nemmeno al livello delle indennità di disoccupazione (70 o 80% del precedente salario)".
"Da un lato quindi" evidenzia Pronzini, "il Cantone si rifiuta di fare effettuare analisi sul calo dei salari (siamo l’unica grande regione che ha registrato un calo dei salari in 7 sezioni economiche su 17 fra il 2008 e il 2016), sull’aumento del precariato, sul numero sempre crescente di disoccupati che non hanno più diritto alle indennità, sugli over 50 licenziati e finiti in povertà. Dall’altro ha un mandato di prestazioni per farci sapere che la disoccupazione SECO cala, senza mai analizzare il perché".
"Difficile davvero capire in cosa consista l’analisi e la particolare attenzione al mercato del lavoro leggendo i rapporti regolari che pubblica l’O-De" rincara Pronzini. "Ci si chiede inoltre a cosa serva pagare un Osservatorio delle dinamiche economiche quando poi tocca ai singoli cittadini, come noi, andarsi a cercare i dati interessanti per cercare di capire le tendenze in atto sul mercato del lavoro ticinese".
Per questo Pronzini chiede al Consiglio di Stato:
1. Quanto paga il cantone per i servizi dell’O-De dell’IRE?2. In cosa consiste esattamente il mandato? Quali dati e analisi devo fornire l’IRE?3. Quali sono i documenti pubblicati dell’O-De su mandato del cantone?4. Ritiene che siano sufficienti ad illustrare le dinamiche economiche in atto nel cantone?5. Come mai spetta ai singoli cittadini andare a cercarsi alcuni dati? Non sarebbe meglio avere rapporti regolari e completi pubblicati e inviati i media ufficialmente dal cantone?
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