
Anche da Chiasso emerge preoccupazione per il ventilato ritardo dell'introduzione del nuovo Piano Bus del Mendrisiotto, e per le conseguenze che questo ulteriore rimando potrebbe avere sulla mobilità della regione.
Negli scorsi giorni era stata la deputata Milena Garobbio (PS) a chiedere spiegazioni al Cantone sui motivi di questo ritardo. Anche lo stesso direttore dell'AMSA, Ivano Realini, aveva scritto alla Sezione della mobilità per chiedere di scongiurare un nuovo posticipo dell'introduzione del Piano Bus.
Oggi anche Chiasso si unisce all'appello, tramite un'interrogazione presentata dal consigliere comunale Giorgio Fonio (PPD).
"La notizia apparsa a mezzo stampa del possibile ritardo dell’entrata in vigore del nuovo Piano Bus non può che preoccupare una città come la nostra, situata a ridosso con l’Italia e molto sollecitata dal profilo del traffico" scrive Fonio. "In questi anni la CRTM ha lavorato alacremente per dare al Mendrisiotto un’organizzazione del trasporto pubblico degna di tale nome e da tutti gli attori considerata le risposta all’aumento del traffico."
"Lo scorso anno, il nostro comune, tra le varie misure di risparmio proponeva la soppressione della linea 502 (linea circolare-basso mendrisiotto)" ricorda il consigliere comunale. "Il Municipio fece retromarcia in attesa dell’entrata in vigore del nuovo piano bus previsto per metà dicembre 2015."
"Un ritardo nell’entrata in vigore del piano bus potrebbe portare ad una riduzione dei trasporti pubblici all’interno del nostro comprensorio urbano" aggiunge Fonio. "Inoltre, non è un mistero, il mancato impegno da parte del cantone potrebbe vanificare gli investimenti che l’azienda di trasporto pubblico AMSA ha effettuato d’intesa con la sezione della mobilità, in preparazione dell’entrata in vigore delle nuove linee. Da ultimo, ma non per importanza, il mancato rispetto degli accordi da parte del cantone, vanificherebbe e penalizzerebbe, lo sforzo che il nostro Municipio ha sostenuto per salvare la linea 502, che lo ricordo, serve il quartiere più popoloso della nostra città."
"Nelle valutazioni e nelle decisioni che la politica è chiamata a prendere" prosegue Fonio "credo sia importante ricordare anche le conseguenze occupazionali che un simile ritardo potrebbe generare. AMSA attualmente occupa circa 40 collaboratori, tutti residenti nella regione. Il trasporto pubblico va pianificato a medio lungo termine. Modifiche di direzione a corto termine e non preventivate portano unicamente a sperperi finanziari (edificazione nuova sede, acquisto distributori automatici, rinnovo parco veicoli, ecc..) a carico dell’intera comunità. Inoltre queste decisioni potrebbero mettere in serio pericolo anche dei posti di lavoro."
Visto queste premesse, Giorgio Fonio chiede al Municipio di Chiasso di intervenire presso la Sezione della mobilità, "alfine di scongiurare ulteriori ritardi nell’entrata in vigore del necessario e fondamentale piano bus."
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