
Una semplice moda oppure un messaggio da veicolare? Sono diversi i politici ticinesi che negli ultimi tempi si sono fatti crescere i baffetti. Il primo è stato il coordinatore ad interim del PPD Filippo Lombardi, seguito dal deputato leghista Daniele Caverzasio e ora anche dal presidente del Governo Paolo Beltraminelli. Proprio quest'ultimo ha svelato cosa si cela dietro a questo gesto, almeno per quanto lo riguarda.
"Ci vuole un certo coraggio per cambiare look" ha raccontato ai colleghi di Radio 3i. "Ma non ho cambiato perché non mi piacevo più, piuttosto perché novembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione contro il cancro alla prostata".
La campagna, partita nel 2003 e alla quale aderiscono molti paesi nel mondo, si chiama infatti "movember, un mese con i baffi", dalla contrazione in inglese delle parole moustache (baffi) e november (novembre). "Sembra che l'unico luogo in cui gli uomini parlano della loro salute sia dal barbiere" spiega il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità. "Da qui il collegamento delle parole con il tumore della prostata che è un problema tipicamente maschile. Mi è sembrata una bella campagna di sensibilizzazione e mi sono quindi messo in gioco" aggiunge Beltraminelli, che ammette: "Non è tanto facile".
Il "calvario" non durerà comunque ancora per molto. Il 30 novembre è infatti previsto il taglio dei mustacchi, con la conclusione della campagna di sensibilizzazione, in Ticino promossa dal Centro prostata della Svizzera italiana.
Ascolta l'intervista integrale di Radio 3i nell'audio allegato.
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