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Ticino
"Perché avete espulso quel kosovaro?"
"Perché avete espulso quel kosovaro?"
"Perché avete espulso quel kosovaro?"
Redazione
11 anni fa
Raoul Ghisletta denuncia "l'insensata disgregazione di una famiglia svizzero-kosovara" ad opera del Cantone

Il deputato socialista Raoul Ghisletta segnala un nuovo caso di espulsione decisa dal Canton Ticino che sembra destinata a far discutere.

Questa volta oggetto della decisione del Dipartimento delle istituzioni è stato un uomo proveniente dal Kosovo.

Ghisletta espone il caso e chiede lumi al Governo, tramite un'interrogazione parlamentare intitolata "Mancato rinnovo di un permesso e disgregazione insensata di una famiglia svizzero-kosovara."

Nel suo atto parlamentare, Ghisletta scrive che all'uomo in questione è stato rifiutato il permesso C e nel contempo revocato il permesso B.

L'uomo è giunto in Svizzera come rifugiato e risiede in Ticino dal 2004. Nel 2010 si è sposato con una cittadina svizzera, dalla quale ha avuto un figlio e ne attende attualmente un secondo.

Per motivare la revoca del permesso B, il Dipartimento delle istituzioni ha evidenziato cinque infrazioni alla legge sulla circolazione stradale, secondo Ghisletta di lieve entità, nonché il fatto di aver percepito degli assegni integrativi per il figlio e di avere un debito nei confronti dell'assistenza sociale, "situazione dovuta a un periodo di malattia nel frattempo superato", scrive Ghisletta.

Il deputato socialista ritiene che la decisione del Cantone sia "estremamente severa" e che violi verosimilmente gli articoli 3 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

"Una simile decisione è sproporzionata alla luce dei fatti contestati" scrive Ghisletta, "mette a repentaglio economicamente la famiglia svizzera, in quanto il padre di famiglia kosovaro non potrà certamente trovare un lavoro in Kosovo e mantenere la sua famiglia qui residente, mentre in Ticino può lavorare. Non da ultimo priva il figlio delle cure e dell'affetto paterno."

"Per evitare alla famiglia in questione (e ad altre famiglie in situazione analoga) importanti costi per un ricorso al Tribunale amministrativo e alle istanze successive", Ghisletta pone quindi al Consiglio di Stato le seguenti domande:

"Quali indicazioni ha dato ai funzionari dell’Ufficio della migrazione in merito al rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nella materia di rinnovo dei permessi B/concessione dei permessi C?"

"Come intende procedere per sanare questa e altre situazioni analoghe manifestamente disumane, che oltretutto creano maggiore povertà in Ticino?"

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