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Peran: processo in contumacia. E lei ricorre al TF
Peran: processo in contumacia. E lei ricorre al TF
Peran: processo in contumacia. E lei ricorre al TF
Redazione
10 anni fa
L'imputata non era in casa, ma la Corte ha deciso di proseguire: "Assente ingiustificata"

Seconda udienza e seconda assenza per l'avvocato Xenia Peran, che come già lo scorso 9 agosto non si è presentata stamattina in aula alle Assise criminali di Lugano per il processo a suo carico.

La donna - accusata di ripetuta appropriazione indebita, ripetuta sottrazione di cose requisite o sequestrate, ripetuta amministrazione infedele, estorsione (tentata), ripetuta coazione, ripetuta soppressione di documenti, ripetuta diffamazione, ingiuria e ripetuta violazione del segreto professionale - dovrebbe quindi essere processata in contumacia, come annunciato all'inizio del dibattimento dal giudice Marco Villa.

Giudice che è stato informato del motivo dell'assenza dell'imputata solo quando era già in aula. A processo già iniziato, Xenia Peran ha infatti ancora una volta inviato via e-mail un certificato medico, secondo il quale sarebbe inabile al lavoro fino alla fine di ottobre. Visto il precedente dello scorso 9 agosto, non è escluso che la corte decida di tornare a casa della donna insieme a un medico di fiducia, per accertare le effettive condizioni di salute dell'imputata.

Il processo è stato poi sospeso fino alle 14.

Aggiornamento delle 14.30

A inizio pomeriggio la corte ha deciso di recarsi a domicilio dell'imputata insieme a un medico di fiducia, visti i ripetuti infruttuosi tentativi di rintracciarla telefonicamente. Ma l'imputata non è stata trovata né presso il suo domicilio, né nel suo studio legale. 

È stato quindi deciso di continuare con il processo. La Corte ha infatti ritenuto Peran "assente ingiustificata" e il procedimento ha ripreso da dove si era fermato questa mattina. 

Aggiornamento delle 17.15: 

Dopo la deposizione del primo testimone, il processo si è interrotto di nuovo a seguito dell'intervento dell'avvocatessa di Lugano che dal proprio studio (dove era stata cercata nel primo pomeriggio) ha inoltrato al Ministero pubblico tre fax. Peran ha deciso di ricorrere presso il Tribunale federale contro la visita effettuata ad agosto presso il suo domicilio dalla Corte, definendola "un'ispezione e perquisizione squadrista". La giornata odierna dovrebbe concludersi, a meno di altri colpi di scena, con la deposizione del secondo testimone. 

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