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Ticino
Per un’attività venatoria "più etica ed efficace"
Redazione
16 anni fa
I promotori lanciano oggi ufficialmente la raccolta firme che chiede importanti modifiche nei regolamenti sulla caccia

"Gli anni passano inesorabilmente ma le rivendicazioni di gran parte dei cacciatori ticinesi vengono puntualmente rimandate al mittente in sede commissionale al momento di stilare il regolamento d’applicazione. È giunto il momento di sottoscrivere la nostra decisa volontà di modificare decisamente determinate regole gestionali che, soprattutto nell’Alto Ticino, a medio-lungo termine rischiano di intaccare drasticamente le popolazioni di ungulati". E' con questa lunga premessa, che si può leggere nel formulario di raccolta firme, che il Comitato "per un’attività venatoria più etica ed efficace", lancia oggi la sua raccolta firme."Modificando e semplificando il regolamento d’applicazione durante il periodo destinato alla caccia alta - sostengono i promotori - siamo certi che si potrà e si dovrà in futuro nel limite del possibile fare a meno della distruttiva “caccia tardo-autunnale” (eticamente deplorevole), siamo fermamente contrari ad una simile pressione nel delicato periodo migratorio susseguente al periodo degli accoppiamenti. Decine di “autodenuncie” in settembre per poi proseguire con l’abbattimento di femmine allattanti, in gran parte, gravide e cervi giovani in novembre-dicembre… No grazie!!! L’etica venatoria si basa su ben altri principi, molto più lungimiranti di questi". E ancora: "Per quanto riguarda il cervo, auspichiamo una modifica delle zone di protezione (bandite), introducendo delle aperture parziali intercambiabili negli anni". E infine: "Aree decisamente e perennemente troppo vaste sono da anni bandite all’esercizio venatorio, sinceramente con discutibili risultati. Zone di protezione più limitate ed intercambiabili negli anni sarebbero sicuramente più consone alle attuali esigenze gestionali. In sostanza chiediamo un’attività venatoria più rispettosa delle classi più giovani, basata su quell’etica venatoria tanto bistrattata e dimenticata nelle sedi decisionali. La semplificazione ad ampio raggio del regolamento d’applicazione, in modo tale da raggiungere il piano d’abbattimento e non solo l’incremento delle casse, cosi da rendere in un certo senso non più indispensabile la caccia tardo- autunnale". "Per quanto riguarda il camoscio auspichiamo l’introduzione della proposta portata in sede da varie società che avrebbe portato ad una maggior protezione delle classi più giovani della specie".

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