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Ticino
Per una viticoltura più sostenibile
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
Il Cantone ha lanciato un progetto per sostenere il settore nella scelta di pratiche più sostenibili viste le sfide attuali e future. Vitta: "Un'opportunità". Giorgio Rossi: "Occorrono soluzioni alternative".

Il ramo della viticoltura è uno dei più importanti del settore primario ticinese: il valore della vendemmia è di circa 26 milioni di franchi all’anno, mentre la cifra d’affari dell’intero settore, considerando anche il vino, ammonta a circa 80 milioni di franchi. Un settore di vitale importanza, ma confrontato con numerose sfide, tra cui la natura del terreno e la richiesta di una produzione sempre più sostenibile da parte dei consumatori, che minimizzi l’impatto di prodotti fitosanitari. Ecco perché il Cantone ha deciso di puntare su una viticoltura più sostenibile. Il progetto “ViSo Ticino” va proprio in questa direzione. "Si tratta di avere delle pratiche di produzione più sostenibili”, spiega il direttore del DFE Christian Vitta a Ticinonews. "È un'opportunità, si tratta di proiettare nel futuro questo settore".

"Dobbiamo trovare delle soluzioni alternative"

Il progetto, della durata di 6 anni (più due di osservazione), parte dal basso dalle osservazioni e dalle sfide percepite dai viticoltori e vinificatori ticinesi. "Sono due i fattori fondamentali: il cambiamento climatico, che ci mette di fronte a nuove sfie; e l’aumento di sensibilità ecologica del consumatore, che è anche la nostra”, spiega il vicepresidente dell’associazione Giorgio Rossi. “Notiamo che dobbiamo trovare delle soluzioni alternative. Noi siamo pronti e in continua crescita, ma abbiamo bisogno di sostegno. Per questo abbiamo chiesto aiuto".

4 assi principali 

Il progetto si concentrerà su quattro assi principali: un'innovazione nelle strategie di protezione fitosanitari; un miglioramento generale della pratica d’utilizzo dei prodotti fitosanitari; l'aumento della conoscenza sulle varietà tolleranti alle malattie fungine come opzione accanto alla varietà Merlot; infine la promozione e protezione della biodiversità. 

Un progetto sostenuto dalla Confederazione

Il costo complessivo del progetto è preventivato in poco più di 8.5 milioni di franchi, distribuiti sugli otto anni di durata. La Confederazione ha già preavvisato favorevolmente il progetto e contribuirà ai costi per il 77% circa, pari a circa 6.57 milioni di franchi, a condizione che il Cantone e le associazioni del settore vitivinicolo coprano la parte restante. Quest’ultima sarà a sua volta finanziata per il 90% dal Cantone e per il 10% dalle associazioni di settore. L’avvio del progetto è previsto, previa approvazione del messaggio 8201 da parte del Gran Consiglio, nei primi mesi del 2023.