
Tre richieste per una Bellinzona città delle donne: istituire un dicastero per l'uguaglianza e la parità; creare un ufficio comunale per la parità di genere, con lo scopo di promuovere campagne di informazione e di prevenzione sulle tematiche relative alla discriminazione di genere e di monitorare costantemente la situazione delle discriminazioni di genere sia all’interno dell’amministrazione comunale che in generale sul territorio comunale; sviluppare e potenziare le strutture pubbliche alle quali le donne si possano rivolgere per consulenza professionale, giuridica, sociale e psicologica.
Le proposte sono state formulate in una mozione inoltrata dalle consigliere comunali Angelica Lepori e Monica Soldini (MPS) all'Esecutivo di Bellinzona, secondo cui non basta lo sciopero delle donne dello scorso 14 giugno per lottare contro l'oppressione di genere. Tale lotta, sostengono le consigliere comunali MPS, "deve essere un compito permanente di una città che si voglia al servizio delle sue cittadine e dei suoi cittadini".
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