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Ticino
Per stipendi più equi e trasparenti
Per stipendi più equi e trasparenti
Per stipendi più equi e trasparenti
Redazione
10 anni fa
Il sindacato VPOD presenta i punti critici della nuova legge stipendi dei docenti e propone 10 emendamenti

Il sindacato VPOD ha presentato stamane in conferenza stampa alcune osservazioni sulla nuova legge stipendi degli impiegati cantonali e dei docenti, che il Parlamento dovrà approvare. Secondo il sindacato la nuova legge contiene aspetti positivi, ma anche vari problemi, che si augura possano venir risolti grazie alla "pressione sindacale e all'intelligenza della politica". 

Proprio nelle ultime settimane, sottolinea il VPOD, si sono moltiplicate le riunioni di docenti e impiegati che chiedono una correzione dei punti problematici. Per questo motivo il sindacato ha trasmesso alla Commissione della gestione e delle finanze un documento in cui caldeggia l'adozione di una serie di emendamenti alla legge.

Nel documento il sindacato condivide tre aspetti prinicipali della nuova legge stipendi: 

A) L’adozione di un sistema di progressione salariale in base all’esperienza (con il blocco degli aumenti per il dipendente che non assolve ai propri doveri)B) L’adozione di “una classe per una funzione” in base ad una valutazione analitica: non ci saranno più funzioni che si estendono su più classi, in modo complicato, ma ad ogni funzione dovrà essere attribuita una sola classe salariale.C) Garantire la continuità nel tempo della politica retributiva: l’adozione del nuovo sistema salariale, che prevede tempi lunghi nell’evoluzione salariale (24 aumenti annui dal minimo al massimo salariale) impegna il Governo e il Parlamento a non effettuare più tagli sui salari, derogando al sistema con blocchi degli aumenti annuali, contributi di solidarietà o riduzioni dei salari iniziali. Secondo il sindacato le 34 misure di risparmio effettuate da Governo e Parlamento sui salari e sulle pensioni del personale cantonale e dei docenti comunali tra il 1993 e il 2016 hanno inciso negativamente sui rapporti sociali. E il nuovo messaggio contiene "purtroppo" ancora alcune nuove misure di risparmio, che riguardano il piano sociale in caso di soppressione di posto/soppressione di funzione/malattia-infortunio di lunga durata e che riguardano il pagamento del salario in caso di malattia e infortunio: "misure di risparmio inopportune che vogliamo fermare".

Oltre a combattere "gli ennesimi tagli previsti dal Governo", il sindacato VPOD ha inoltre formulato 10 proposte di emendamento della legge, orientate verso la ricerca di una maggiore trasparenza ed equità del sistema salariale cantonale. Ecco quali sono: 

1) Fare trasparenza sui criteri utilizzati nella valutazione analitica delle funzioni2) Creare una Commissione paritetica di valutazione dei salari3) Applicare il principio “una funzione, una classe”4) Integrare il personale ausiliario nella legge stipendi5) Garantire l’applicazione di minimi salariali conformi alla Costituzione6) Limitare a 200'000 fr i salari annui massimi degli alti funzionari7) Ridurre la durata della carriera per le funzioni con salari bassi e medi8) Impedire la diminuzione dei salari d’uso in Ticino, il cui caso emblematico è rappresentato dalla diminuzione di 1'000 fr mensili dei salari iniziali previsti per i bibliotecari cantonali, che in tal modo vengono assassinati come professione agli occhi dei giovani (ma vi sono anche altre professionalità fortemente penalizzate, come ad es. i consulenti per il settore invalidi e disoccupazione);9) Garantire la parità salariale tra uomo e donna: per le funzioni del gruppo “Missione di sostegno individuale e collettivo” molti salari iniziali diminuiscono, talora sino al 20%. In nessun altro gruppo vi è una riduzione altrettanto generalizzata e sostanziale degli stipendi iniziali. In questo gruppo si trovano le professioni della salute e del settore sociale, in particolare infermiere/i e operatore/trice sociali, funzioni occupate prevalentemente da donne.10) Garantire un passaggio equo dalla vecchia alla nuova scala stipendi: le norme di passaggio (aggancio) dalla vecchia scala stipendi alla nuova scala, definite all’articolo 41 della legge, configurano un nuovo parziale blocco degli aumenti salariali annui per il personale in carriera. Questo blocco è inaccettabile rispetto al principio stabilito dalla nuova legge di voler prevedere una carriera salariale più lunga di quella attuale, ma senza nuove misure di risparmio a carico del personale.

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