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Politica
Per Plr e Centro il sostegno alle valli passa dall'acqua
Redazione
2 ore fa
I rispettivi presidenti hanno presentato due iniziative parlamentari complementari in vista delle riversioni idroelettriche. Obiettivo: una distribuzione più equa dei futuri introiti statali. Dadò e Speziali: «È nell'interesse di tutto il Cantone».

 

Le valli ticinesi devono poter beneficiare maggiormente della ricchezza generata dalle loro risorse idriche. È il messaggio lanciato insieme da PLR e Centro, che alla diga della Verzasca hanno presentato due iniziative parlamentari destinate a rafforzare il ruolo delle regioni di montagna nel futuro assetto dell’idroelettrico cantonale. Territori, ha sottolineato Fiorenzo Dadò, «che ospitano i grossi impianti di produzione idroelettrica ma anche prese, captazione e diverse micro-centrali». «L’acqua è una delle maggiori risorse del nostro Cantone», ha aggiunto Alessandro Speziali. «Ma non sempre quel valore è tornato al suo territorio, o almeno non in misura adeguata».

I due atti parlamentari

Nel concreto la prima iniziativa, elaborata, chiede d’istituire un fondo cantonale alimentato con una quota dei canoni d’acqua destinato alla rinaturazione e allo sviluppo delle zone periferiche. La seconda, generica, vuole invece stabilire un principio chiaro: i futuri guadagni dovranno portare un vantaggio concreto ai territori; o per dirla con Speziali e Dadò, più equità nel futuro del Cantone, anche in ottica perequativa. E questo perché, ha spiegato ancora Speziali, «delle valli più forti, con maggiori risorse, sono meno fragili e pesano meno sul sistema perequativo; quindi, i comuni paganti da questo punto di vista verranno anche favoriti». «Come è giusto che le zone periferiche ricevano qualcosa dallo sfruttamento del loro territorio, è anche ingiusto che i centri urbani, soprattutto del Sottoceneri, continuino a dover pagare per le valli quando nelle valli viene prodotta una ricchezza enorme», gli ha fatto eco Dadò.

Uniti per lo sviluppo territoriale

Meno assistenzialismo e più riconoscimento, insomma. Un orientamento vincente, hanno sottolineato i due presidenti, «che amministra, gestisce e soprattutto investe sulle riversioni». Soprattutto, si tratta di un tema che deve interessare tutti al di là dell'appartenenza partitica. «Ed è bello, ha concluso Dadò, che le due forze maggiori del Cantone si presentino unite a sostegno di queste proposte». «Stavamo lavorando entrambi agli stessi temi, è stato naturale organizzarci con due atti parlamentari complementari», ha puntualizzato Speziali.