
In Ticino non dobbiamo aspettarci la consueta invasione di turisti per il periodo pasquale. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Osservatorio del Turismo. A una settimana dal weekend di Pasqua si prospetta un'occupazione media al 55.8%, mentre nei due anni precedenti, nello stesso periodo, i dati registrati erano rispettivamente del 76.5% e del 75.8%. L'occupazione effettiva totalizzata nel 2022 e nel 2021 si attestava invece a 88.5% e 83.8%. Le cifre relative al 2023 potrebbero subire ancora dei miglioramenti grazie alle ultime prenotazioni.

La scelta degli hotel
Per tutti gli anni considerati, a una settimana da Pasqua si prospetta una quota maggiore di camere vendute per gli hotel 4-5 stelle durante il weekend di festività. Per il 2023, gli hotel di alta categoria registrano il 56.8% delle camere vendute finora. Per la settimana di Pasqua ci si aspetta invece una variazione negativa rispetto all'anno precedente, rispettivamente del 2.5% per le camere vendute dai 0-3 stelle e del 20.8% per quelle dei 4-5 stelle.

Come prenotano i turisti?
Per i dati disponibili a una settimana dalla festività, il canale diretto risulta la modalità di prenotazione più utilizzata (in media, per il 35.3% delle camere vendute). Seguono poi le OTA (27.0%), il sito web (19.1%) e i tour operator (17.8%). Si registra un notevole distacco per le agenzie di viaggio e global distribution system (0.8% delle camere vendute).
Tariffe in linea
A una settimana dal weekend di Pasqua, i ricavi totali per il 2023 ammontano a circa 1'752'000 franchi. Si attestano quindi al di sotto dei valori raggiunti nel 2022 e 2021 a una settimana da Pasqua (circa 2'000'000).
In aumento i turisti stranieri
Per Pasqua 2023 quasi il 67% degli ospiti è di nazionalità svizzera, un dato in calo rispetto al 2022. Tornano invece a crescere i turisti stranieri, che rappresentano il 21% delle prenotazioni. In questi numeri non sono considerati gli ospiti tedeschi e italiani, che si attestano rispettivamente a 9.4% e 2.7%, leggermente in calo rispetto al 2022.

