
“Per il Municipio, finché non c’è un giudizio definitivo, vale la presunzione d’innocenza. Per noi, Tiziano resta un membro dell’Esecutivo a tutti gli effetti”. Con queste parole il sindaco di Lugano Michele Foletti commenta la vicenda giudiziaria italiana che coinvolge il municipale Tiziano Galeazzi e i suoi possibili risvolti politici per la Città di Lugano.
Pecunia olet
È infatti di oggi la notizia che Galeazzi potrebbe comparire davanti ai giudici italiani nell’ambito dell’indagine “Pecunia olet”. Dal 2011, il municipale Udc è indagato per riciclaggio nella vicina Penisola. Un’inchiesta era stata avviata dalla Guardia di Finanza di Brescia su un’imprenditrice italiana, i cui conti erano gestiti da Galeazzi.
Galeazzi: “Ho sempre rispettato le regole bancarie svizzere”
In una presa di posizione trasmessa alle redazioni, il municipale Udc precisa: “Come ho sempre sostenuto, (...) ho sempre agito rispettando le regole bancarie svizzere e le leggi svizzere, a riprova di ciò non ho mai avuto rimproveri dalle autorità elvetiche”. Galeazzi dichiara di essere “tranquillo per il mio operato e per il mio agire, e quindi ho sempre rigettato le accuse mossami da parte della procura italiana”.
“Tiziano è stato corretto con noi”
“In maniera estremamente corretta, questa mattina Tiziano ha informato il Municipio delle risultanze dell’ultima udienza che il suo avvocato ha avuto con il giudice dell’udienza preliminare”, spiega da parte sua Foletti a Ticinonews, che in sostegno al collega ribadisce: “Credo che la presunzione di innocenza debba essere garantita a tutti coloro che si trovassero sotto inchiesta”.
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