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"Per noi cambia poco, il marchio BSI resterà"
"Per noi cambia poco, il marchio BSI resterà"
"Per noi cambia poco, il marchio BSI resterà"
Redazione
10 anni fa
Il CEO Roberto Isolani sostiene che la decisione della FINMA non modifica il processo di integrazione con EFG

Il marchio BSI non scomparirà. Lo dichiara il nuovo CEO dell'istituto bancario, Roberto Isolani, in un'intervista rilasciata al Corriere del Ticino.

"Assolutamente no" afferma Isolani. "La FINMA non impone di cancellare il marchio BSI dal mercato. L'utilizzo del marchio in Ticino e in Italia resta uno dei punti centrali della strategia della ratio della fusione."

Il nuovo CEO di BSI precisa innanzitutto che l'apertura di una procedura penale da parte del Ministero pubblico della Confederazione "è l'inizio di un processo valutativo e non la fine".

"È un atto che non ci coglie di sorpresa" afferma. "Da tempo stavamo cooperando con il Ministero pubblico e, in ogni caso, cercheremo di far valere le nostre argomentazioni durante tutto il procedimento."

Isolani spiega che i fatti rimproverati a BSI risalgono a 3-4 anni fa e sono quindi in un certo senso datati. "Nel frattempo la struttura della banca ha già preso misure molto significative: già l'estate scorsa è stato nominato un nuovo responsabile dei rischi della banca e a gennaio anche un nuovo responsabile dell'ufficio legale e compliance" spiega il CEO. "La situazione, quindi, dal punto di vista dei controlli è molto cambiata."

Il nuovo CEO fa poi alcune precisazioni anche sullo scioglimento decretato dall'Autorità di vigilanza dei mercati finanziari: "Su questo punto bisogna fare chiarezza: la FINMA ha preso la decisione di autorizzare il processo di integrazione tra EFG e BSI. Questo è il primo punto importante. Poi dice che BSI dovrà essere completamente fusa con EFG. Ma questo era già nei fatti previsto. Al termine del processo, quindi, BSI darà indietro la sua licenza bancaria. Resterà solo quella di EFG."

"Il processo di integrazione con EFG va avanti come previsto" aggiunge ancora Isolani, secondo cui l'intervento della FINMA "non cambia il senso complessivo dell'operazione."

L'intervista integrale a Roberto Isolani è pubblicata sul Corriere del Ticino di oggi.

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