
Un colpo di scena sulla vicenda Moncucco, un'offerta così allettante da decidere quasi sicuramente il destino della clinica luganese.
Renzo Respini, presidente del CdA della Clinica ma anche presidente di due fondazioni, la Fai e la Praxedis, avrebbe infatti offerto - secondo quanto riporta Il Caffé della domenica - ben 150 milioni di franchi pur di tenersi la Moncucco, centro di diverse trattative da mesi. Una cifra che, secondo la stima commissionata all'inizio dell'anno dalla Clinica alla Pricewaterhouse - pur molto discussa - è di tre volte superiore al valore reale della Clinica.
L'offerta, oltre a soddisfare pienamente le aspettative economiche della Congregazione delle Suore infermiere dell'Addolorata - impegnate a risanare i deficit accumulati nella gestione dell'Ospedale Valduce di Como - sarebbe pure in grado di salvaguardare la continuità delle linee guida della filosofia della Clinica.
Insomma, Respini spiazza tutta la concorrenza - ed in questi mesi ce n'era stata parecchia. La Clinica era stata infatti presa di mira, tra gli altri, da Genoulier, potente gruppo sanitario privato svizzero che gestisce anche l'Ars Medica e la Clinica Sant'Anna, dal grande centro clinico italiano Humanitas, ma anche dall'Ordine dei medici Ticinesi.
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