
Non sono state apprezzate oltreconfine le teorie di Omar Wicht, consigliere comunale a Lugano per la Lega dei Ticinesi, il quale ha parlato di "frontalieri dormienti": in pratica, "un esercito pronto ad entrare in Ticino".
"Cresce di giorno in giorno, in modo esponenziale, il numero di persone, spesso con curriculum di prim’ordine, che da oltreconfine cercano fortuna in Ticino. E questo al netto dei 63 mila frontalieri oggi già presenti nel nostro Cantone", aveva commentato Wicht.
E dall'Italia non si è fatta attendere la replica, con La Provincia di Como che parla di "psicosi": "Il consigliere comunale di Lugano della Lega dei Ticinesi non è nuovo ad alzate di scudi contro i frontalieri. Qualche mese fa ha riportato in auge uno degli slogan che aveva permesso al grande pubblico di conoscere i bellicosi propositi del partito di via Monte Boglia, allora guidato da Giuliano Bignasca (scomparso nel marzo 2013): la costruzione di un muro al confine. «Fosse per me costruirei un muro a Como ed uno a Varese», le parole di Omar Wicht".
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