
Nelle scorse settimane il Dipartimento delle istituzioni ha bocciato le istanze di 31 comuni (tra i quali come scrive il Corriere del Ticino ci sono anche Arbedo-Castione, Bellinzona, Blenio, Bodio, Cadenazzo, Claro, Cresciano, Gnosca, Lodrino e Monte Carasso), che vogliono un radar fisso. E tra questi c'è anche il comune di Sementina. Che ora, come ci ha detto il sindaco Riccardi Calastri, ha deciso di tornare alla carica (per saperne di più clicca qui) e riformulare la richiesta."Tutto è fermo perché se noi non disponiamo dei crediti necessari per l’acquisto di alcune postazioni non possiamo andare avanti. Di qui la comunicazione della sospensione degli esami delle richieste", spiega alla Regione il direttore della direttore della Divisione degli interni Guido Santini.Va aggiunto che lintenzione politica non è comunque quella di inondare il Ticino di radar fissi. A suo tempo si sono applicati dei criteri precisi, definiti dal Consiglio di Stato nel messaggio in cui si chiedeva un credito di 630 mila franchi per la posa dei dieci apparecchi oggi installati. Ora a questi dieci se ne potrebbero aggiungere altri cinque. Ma la decisione spetta alla politica. "Un messaggio per l’acquisto di cinque altre postazioni, delle quali una completa, è stato portato in Consiglio di Stato nella scorsa legislatura da Luigi Pedrazzini e il governo lo aveva tenuto sul tavolo - afferma alla Regione il direttore delle Istituzioni Norman Gobbi –. I radar fissi possono funzionare per gli eccessi di velocità, ma non evitano gli incidenti". Dunque che fare contro gli incidenti del sabato sera? "Un effetto in questo senso - conclude Gobbi - si potrebbe ottenere con controlli, prevenzione e sensibilizzazione mirati. Con la presenza fuori dai locali per sensibilizzare i giovani, o con dei controlli di polizia, magari anche per la velocità, ma direttamente sulle strade percorse da e verso locali e discoteche".
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