
La Corte delle Assise criminali, presieduta dal giudice Marco Villa, ha parzialmente accolto l'atto di accusa nei confronti del 34enne del Bellinzonese, già condannato, nel 2012 a 8 anni, per l'omicidio di un anziano ammazzato di botte nell'area autostradale del Monte Ceneri. Ora l'accusa è quella di spaccio e traffico di droga e riciclaggio. Lo riportano i quotidiani ticinesi.
Un anno e mezzo della pena inflitta oggi fa parte della precedente condanna non del tutto scontata grazie alla rimessa in libertà decisa nel 2016, data dalla buona condotta in carcere. I tre anni e dieci mesi sono però riferiti allo spaccio di droga e la Corte ha ridotto il quantitativo complessivo di cocaina trafficato a 2kg, dai 4,5kg indicati dall'accusa. Inoltre la Corte ha considerato e riconosciuto anche due attenuanti, che hanno ridotto del 20% la pena: una per aver consumato sporadicamente droga e l'altra per avere un certo livello d'immaturità.
Sono state determinanti le intercettazioni portate in aula dal procuratore pubblico, effettuate dalla Polizia cantonale. Registrazioni da cui emerge il suo giro di affari che attesta il guadagno significativo nell'arco di pochi mesi.
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