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Ticino
"Per il nono anno di fila nessun contributo cantonale..."
"Per il nono anno di fila nessun contributo cantonale..."
"Per il nono anno di fila nessun contributo cantonale..."
Redazione
9 anni fa
Il direttore del MAT Mirko D'Urso tuona: "O la Commissione ci penalizza o non capisce nulla d'arte"

Per il nono anno consecutivo la Rassegna del MAT (Movimento Artistico Ticinese) non beneficerà di un contributo cantonale. Ad annunciarlo in uno sfogo su Facebook è stato lo stesso direttore Mirko D’Urso, che si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa.

“E così per il 9 anno consecutivo il Cantone ha deciso che la Rassegna del non debba avere diritto ad alcuna sovvenzione cantonale - scrive D’Urso - Le motivazioni fanno sorridere quando si pensa che vengono lautamente sostenute rassegne che hanno una media di occupazione sala di 20 spettatori e che spesso non superano 5-6 spettatori. La rassegna MAT ha sempre avuto una media occupazione di 100-110 spettatori a spettacolo”.

“Negli scorsi anni vennero addirittura sostenuti economicamente festival italiani (insubrici): vergognoso” – prosegue - Una realtà a noi simile (anche a livello di Rassegna) è quella di Cambusa Teatro che nel 2015 ha ricevuto 76’000 franchi di sovvenzione cantonale”.

Secondo il direttore del MAT “è giusto far sapere la disparità di trattamento che vige in Ticino a seconda delle simpatie o antipatie. Questa è la verità, anche se mai si potrà ammettere una cosa del genere”.

“Il MAT dal 2008 ha "formato" centinaia e centinaia di nuovi spettatori. Persone che prima non andavano a teatro e che oggi riempiono le sale del Lac, del Foce e di altri teatri ticinesi”.

“Grazie al cielo la città di Lugano, nelle persone di Carmelo Rifici, Lorenzo Sganzini e Roberto Badaracco hanno riconosciuto l'importanza e la qualità del nostro lavoro e infatti a partire dalla prossima stagione di Luganoinscena 17/18 è nata una bellissima collaborazione. Per non parlare degli attori e registi che abbiamo ospitato in questi anni. Tanti di loro sono poi stati ospitati nelle stagioni ufficiali di Luganoinscena o del Sociale”.

“Questo è quanto – conclude D’Urso - Chiudo dicendo che le possibilità sono due. O la Commissione culturale consuntiva ha volutamente deciso di penalizzare il MAT e allora non sarebbero professionali o seconda possibilità...la commissione non ci capisce nulla artisticamente ed è incompetente e sarebbe ancora più grave. In ogni caso non hanno mai riconosciuto l'importanza della rassegna MAT per il territorio teatrale ticinese. E questo è brutto”.

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