
Se si fosse ricevuto il consenso del vescovo di Lugano Mons. Valerio Lazzeri, oggi si sarebbe potuto trovare in edicola una nuova edizione del Giornale del Popolo. Questo consenso non è però arrivato, e l’edizione di oggi è stata resa disponibile gratuitamente unicamente online.
Le bianche pagine di ieri, vuote d’inchiostro ma piene di significato, rischiano dunque di essere l’ultima edizione dello storico giornale, quantomeno in veste di quotidiano. Sì perché, stando a quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere del Ticino, non sarebbe stata ancora detta l’ultima parola. Pare infatti vi sia un potenziale investitore, disposto a risollevare le sorti del Gdp, dopo che il Presidente del Governo Claudio Zali aveva affermato nella giornata di ieri l’impossibilità tecnica di un intervento governativo (vedi articoli suggeriti). Non è stata ancora rilasciata nessuna informazione specifica, e per sapere le sorti delle storico giornale, bisognerà attendere.
Una cosa certa è però il sostegno ricevuto dal Giornale del Popolo da parte della popolazione, un sostegno di cui è possibile leggere nella sopracitata edizione online. La direttrice Alessandra Zumthor, nel suo editoriale ringrazia a più riprese le lettrici e i lettori per il loro affettuoso supporto, e pubblica nelle prime pagine dell’edizione paginate di lettere di sostegno.
Messaggi di vario spessore e intensità riempiono le prime pagine del giornale, a dimostrazione del fatto che la colonna portante di ogni testata giornalistica è composta proprio dai suoi lettori.
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