
“Per i giardinieri ticinesi non è tutto rose e fiori” a dirlo è il presidente di Jardinsuisse Ticino Mauro Poli durante l’annuale assemblea dell’associazione di categoria tenutasi questa mattina a Mezzana.
“Da diversi anni la professione di giardiniere sta subendo attacchi da parte di aziende senza scrupoli che operano all'interno del nostro Cantone, una concorrenza sleale con prezzi costantemente al ribasso. Una cattiva abitudine che spinge anche alcuni Associati JardinSuisse Ticino a rispondere seguendo la stessa tendenza.”
“Questo genere di strategia è molto pericolosa – mette in guardia Poli - in quanto le aziende ticinesi attive nel settore del verde stanno ormai erodendo le riserve accumulate in anni di sacrifici e si stanno lentamente incamminando verso una strada senza ritorno, mettendo in pericolo la loro stessa esistenza. Continuare ad abbassare i prezzi andrà anche a incidere sulla nostra nota professionalità obbligandoci a diminuire la qualità nell'esecuzione delle opere affidate ad ognuno degli associati JardinSuisse Ticino.”
Onde evitare questo scenario, l’associazione si è detta pronta a svolgere un’opera di sensibilizzazione sia nel mondo politico che nell’opinione pubblica.
Durante l’assemblea sono state illustrate le novità e gli obiettivi raggiunti dalla sezione ticinese di JardinSuisse:
“Abbiamo ricevuto l'autorizzazione da parte del Cantone per la creazione di un vivaio didattico che sarà ubicato in un terreno di 3.000 m2 nella parte a sud di Mezzana, mentre una collezione di piante perenni comprensiva di oltre 70 varietà è già stata piantata tra il blocco aule ed il dormitorio. Questa collezione di piante sarà un punto di riferimento a tutti coloro che si dedicano allo studio della dendrologia, a partire dai nostri apprendisti.”
Maggior dettagli questa sera alle 18.45 al TG di TeleTicino.
Il comunicato integrale in allegato.
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