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Per i 20 anni di Moon&Stars un'edizione da record, Pini: "Una boccata d'ossigeno per la regione"
Redazione
2 anni fa
Mancano ancora due serate alla fine di Moon and Stars ma la ventesima edizione è già da incorniciare con un record di presenze che si aggira tra le 140 e le 150mila persone. “Abbiamo introdotto delle novità quest’anno e sono state apprezzate dal pubblico, le ripeteremo” ha detto il patron Dani Büchi. Ottimo l’indotto economico anche per settore turistico della città. “Una boccata d’ossigeno” fanno sapere dal municipio.

Le luci e la musica erano spente questa mattina sul palco di Moon and Stars, ma si riaccenderanno nuovamente venerdì  e sabato per le due serate finali di un’edizione che è già da incorniciare con un record di presenze. “Già oggi possiamo dire che abbiamo raggiunto un record”, ci dice il patron di Moon and Stars Dani Büchi. “Non sappiamo se sono 140 o 150mila, dipenderà dal tempo. Inoltre, per la prima volta abbiamo quattro concerti da tutto esaurito, fra cui quello di Lenny Kravitz”.

Un importante indotto economico

Concerti da tutto esaurito e numeri che superano quelli del 2019, quando ad assistere alle esibizioni erano stati in 130mila. Presenze per la maggior parte proveniente da oltralpe, che si riversano nella regione creando un indotto economico per tutto il settore turistico in un’estate segnata da eventi nefasti. E ce lo ha confermato il sindaco di Locarno, Nicola Pini. “Quest’anno, più di altri anni, l’evento è arrivato in un momento molto delicato e sensibile. Possiamo quindi dire che ha finalmente portato l’estate vera nel Locarnese. Evidentemente quanto successo in Vallemaggia, così come nel resto del Cantone, ha scosso molto l’intera regione. Inoltre, l’estate che non sembrava voler arrivare unita alle costanti piogge hanno intaccato molto il turismo e l’economia regionali, con pernottamenti che hanno registrato cali fino al 50%. Questa ventesima edizione di Moon and Stars è quindi stata una boccata d’ossigeno più che mai necessario: un ossigeno morale, turistico ed economico”.

Una grande affluenza

20 anni di una manifestazione che ormai a Locarno è di casa, e che nonostante qualche critica per la serata di apertura - per alcuni residenti un po’ troppo esplosiva - ha giovato alla città e attirato molte persone al di là dei meri concerti. “All’evento sono presenti molte limitazioni, ma in fin dei conti l’evento si svolge in una zona che porta benefici a tutti quanti, dagli alberghi ai ristoranti. Nel corso degli anni ci siamo poi detti che era peccato fare solo concerti, quindi abbiamo voluto renderla un’esperienza, con food truck, bancarelle e attrazioni”. Novità di quest’anno, oltre all’opening night con prezzi agevolati - che verrà ripetuta anche il prossimo anno – c’è un progetto che ha visto coinvolti giovani apprendisti e che ha dato vita a piazza Magnolia. “Con diversi apprendisti abbiamo realizzato dei progetti, e questa è una cosa molto bella per me”, ha concluso Büchi.