
Il giorno dopo l'arresto del 19enne che aveva minacciato di compiere una strage alla Scuola superiore di commercio di Bellinzona docenti e allievi sono comprensibilmente scossi dalla notizia. A casa del giovane, ricordiamo, sono state rinvenute alcune armi da fuoco (una ventina tra pistole e fucili secondo La Regione) e la Polizia ha potuto intervenire con prontezza grazie alle segnalazioni che, sottolinea il direttore Adriano Agustoni al Corriere del Ticino, “per fortuna sono state prese sul serio”.
“Sono molto scosso ma è consolante che la rete sociale all'interno della scuola è funzionata molto bene e in definitiva abbiamo sventato una tragedia - ha spiegato - I sospetti sono emersi solo mercoledì prima di mezzogiorno quando abbiamo ricevuto, da parte di altri allievi, informazioni secondo cui il loro compagno avrebbe fornito segnali inquietanti". Segnali che sarebbero comparsi soprattutto via social e che hanno spinto alcuni compagni ad allarmare gli insegnanti.
Ancora ignote le motivazioni che hanno spinto l’allievo a proferire le sue minacce. “Non aveva alcun contenzioso con la scuola”, ha spiegato Agustoni. Nella giornata di oggi è previsto un incontro di sostegno con gli allievi della SCC.
Tutti i dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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