
Che le dichiarazioni del presidente dell'Associazione installatori elettricisti ticinesi (AIET) Gianni Albertoni avrebbero fatto rumore lo si poteva facilmente immaginare.
Albertoni, nell'intervista rilasciata al Giornale del Popolo, aveva sostenuto che ai ticinesi operanti nel settore manca un po' di "fame", a differenza dei loro colleghi frontalieri, e che l'Albo degli artigiani rappresenta una limitazione alla libertà d’impresa.
Tra i primi a prendere posizione c'è il presidente dell'UDC ticinese Piero Marchesi, che con l'Associazione ha anche dei legami professionali (è maestro elettricista e capo progetto presso la Spinelli SA).
"Il presidente dell'Associazione installatori elettricisti ticinesi, società alla quale professionalmente sono vicino, si conferma per l'ennesima volta la persona sbagliata al posto sbagliato", ha scritto Marchesi su Facebook.
"Lui è uno di quelli che quando ci sono i problemi, piuttosto che affrontarli, preferisce girarsi dall'altra parte. Una visione miope che necessita di un cambiamento, perché finché si continua a non voler vedere i problemi, nel frattempo non potranno che aumentare. Per fortuna a breve è prevista la sua sostituzione" conclude Marchesi. "Nel settore saranno in molti a rallegrarsi".
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