
A carnevale ogni scherzo vale, come ogni costume. Se pensavate che il vostro fosse un costume particolarmente singolare, la palma dell'originalità va molto probabilmente a Lothar Drack. Per carnevale l'artista che risiede a Meride, quartiere di Mendrisio, si traveste... da colonna Morris, uno di quei pilastri dove nella Parigi della Belle Époque venivano affissi pubblicità e annunci per la promozione di spettacoli.
"L'idea fa ridere, come il problema che segnala", commenta Lothar Drack, che raggiungiamo al telefono. Fra sabato e martedì, l'artista-colonna peregrinerà fra i carnevali della Città di Mendrisio (Arzo, Meride, Somazzo e Mendrisio) per denunciare quello che definisce "un atteggiamento un po' autocratico da parte delle autorità cittadine". Il problema alla base riguarda proprio l'affissione di annunci: "Oggi appendere sugli albi comunali di Mendrisio un messaggio per la promozione di un evento come un concerto, una sagra, una mostra, ma anche un annuncio di ricerca di una camera o di un gatto scomparso, è un'impresa".
I volantini della discordia
"Con l'aggregazione, gli albi comunali dei quartieri di Mendrisio sono diventati delle vetrinette chiuse a chiave su cui appendere degli annunci non è consentito. Se si vuole affiggere qualcosa bisogna sempre passare dalle Commissioni di quartiere, ma ogni quartiere ha regole diverse! Anche questo fa ridere". Lothar Drack ci racconta di avere vissuto in prima persona le difficoltà legate a questa politica. "Dopo la prima ondata di Covid volevo organizzare, all'aperto e nel mio cortile, degli eventi per artisti. Ho affisso una locandina all'albo di Meride e dopo poco è stata rimossa. E almeno la metà dei manifesti esposti mi è stata portata via".

Denunce satiriche e reali
La rivendicazione dell'artista è stata presentata direttamente all'attenzione del Municipio. "L'ho fatto quando ero commissario di quartiere", ci spiega Drack. "I fogli che vedrete affissi sulla colonna Morris riproducono la corrispondenza sul tema che c'è stata fra me e le autorità comunali". La denuncia satirica fa però spazio anche alla denuncia vera e propria. "Fra i fogli appesi sul costume c'è anche la denuncia che ho sporto dopo che i volantini che avevo appeso erano stati tolti e mai più riaffissi, nonostante avessi chiesto di farlo".
Con il girello
La colonna-costume non è la prima azione goliardica sul tema ideata da Lothar Drack. "Oltralpe, tradizione vuole che il carnevale inizi l'11 novembre, alle 11.11. Lo scorso giorno di San Martino, accanto al vecchio albo comunale, comodissimo nel centro di Meride, ho posizionato un deambulatore. Così i nostri anziani, forse, hanno fatto meno fatica a raggiungere il nuovo albo di Meride, che la Città ha posizionato in un parcheggio, fuori dal paese". Se volete capire quanto successo non vi resta che leggere i volantini affissi sulla colonna Morris di Lothar Drack. O attendere che questa arrivi da voi, senza nemmeno prendere un girello.

