
L'allerta è stata lanciata via Twitter da Enea Martinelli, farmacista ospedaliero a Interlaken: in Svizzera l’elenco dei medicamenti ha toccato un nuovo record negativo, con un picco di farmaci mancanti arrivato a 388 unità. Fra i grandi assenti, nomi come Algifor, Aspirina Cardio e Ventolin. Tra le cause vi sarebbero anche un incendio in una fabbrica cinese e un uragano a Portorico.
Il fenomeno – ha spiegato il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini ai microfoni di TeleTicino – è in corso da alcuni anni nel nostro Paese. Addirittura, stando a un sondaggio del 2014, l’86% dei farmacisti ospedalieri coinvolti aveva dichiarato di avere problemi con la fornitura di medicamenti, quotidianamente o almeno settimanalmente. "Da 4-5 anni siamo normalmente confrontati con alcuni prodotti che non si possono approvvigionare, ci sono difficoltà a trovare certi vaccini e certi antibiotici. Devo dire che nella grande maggioranza dei casi non facciamo fatica a trovare delle alternative, anche se questo è un lavoro supplementare. Direi che al di là dell'elemento di costume, del record battuto, non c'è una situazione particolarmente problematica".
Le cause vanno ricercate su scala globale. Ad esempio sempre più spesso la produzione di concentra in pochi siti: se uno di questi si riscontrano problemi, le ripercussioni rimbalzano su scala mondiale. Ci sono poi sempre più mercati emergenti da rifornire, Per non parlare della redditività dei prodotti. "A volte ci sono dei medicamenti vecchi che non rendono più e vengono tolti dal mercato, messi in rottura di stock per favorire alternative più moderne ma soprattutto più costose."
In ogni caso, spiega Zanini, la penuria di medicamenti non deve essere drammatizzata. In Svizzera la fornitura di farmaci essenziali, cioè non sostituibili, è assicurata. Mentre per i farmaci non essenziali in genere è sempre possibile trovare un’alternativa con i farmaci generici. "Se pensiamo a pazienti anziani o a una persona che è abituata a prendersi la sua pastiglietta rossa che toglie dalla scatola gialla, cambiargli queste abitudini può renderla insicura". Un fattore psicologico, dunque: "Sì, un fattore psicologico o il rischio di fare degli errori o confusioni. E' chiaro che quando c'è una terapia consolidata e poterla mantenere senza cambiare niente sarebbe la cosa migliore".
La ditta farmaceutica GALENICA precisa che le difficoltà di fornitura riguardano un piccolo numero di farmaci a marchio Algifor. La maggioranza è comunque normalmente disponibile.
Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45
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